il retroscena sul cambio a Verona conferma il momento no

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Il portoghese, protagonista della vittoria al Bentegodi col passaggio vincente a Rabiot, non ha preso bene la sostituzione in avvio di ripresa e ha discusso con la panchina 

Neanche un assist da tre punti è riuscito a riportare il sorriso sul volto di Rafael Leao: a Verona, dopo aver servito il passaggio vincente a Rabiot, il portoghese si è mostrato decisamente nervoso al momento del cambio ordinato da Massimiliano Allegri, battibeccando con uno dei suoi assistenti.

Milan, Leao decisivo a Verona

Rafa Leao non serviva un assist dallo scorso 15 gennaio, quando aveva offerto ad Adrien Rabiot la palla del 2-1 nella vittoria del Milan a Como. Quello tra il portoghese e il francese si è rivelato un asse vincente anche ieri al Bentegodi, con Leao che ha messo la firma sulla verticalizzazione che ha permesso all’ex Psg, Juventus e Marsiglia di depositare in porta la palla dell’1-0 dei rossoneri contro il Verona. Neanche l’essere riuscito a incidere positivamente con una giocata da tre punti, però, ha permesso a Leao di ritrovare la serenità.

Il battibecco al momento del cambio

Al 9’ della ripresa, infatti, Massimiliano Allegri ha deciso di sostituire Leao per inserire Santiago Gimenez, un cambio che non è stato preso affatto bene dal portoghese. Uscito dal campo, infatti, Leao si è rivolto ad Aldo Dolcetti, uno dei collaboratori di Allegri, mostrando tutto il suo disappunto per la sostituzione. “Perché cambia me?”, le parole dell’attaccante, che probabilmente si aspettava maggiore fiducia da parte del suo allenatore: in una partita con tanti errori, Leao era comunque riuscito a trovare uno spunto vincente.

La spiegazione di Allegri

Allegri al momento non è intervenuto, impegnato a seguire l’incontro. Nel post partita, però, ha spiegato che la sostituzione di Leao aveva ragioni tattiche e non legate alla prestazione dell’attaccante. “Ha fatto una bella partita, ma in quel momento avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse e non si può giocare in 12”, la battuta di Allegri, non nuovo peraltro a sostituire il portoghese: delle 20 partite giocate dal 1’ in campionato, Leao ne ha terminate appena 8.

La Juventus, ultima occasione per Leao

Tuttavia il momento di difficoltà che sta vivendo l’attaccante, a secco in campionato dal 1 marzo (nel 2-0 alla Cremonese), e le voci sul suo possibile addio a fine stagione rendono però la sostituzione di Verona diversa dalle altre, perché accentua la frattura che sembra essersi aperta tra Leao e Allegri, se non tra Leao e il mondo Milan.

La prossima gara contro la Juventus potrebbe essere l’ultima occasione per il portoghese per ricucire lo strappo: Leao ha bisogno di una prestazione da leader e magari di un gol per far capire a tutto il mondo rossonero di poter essere ancora un giocatore importante per il Milan.

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