il furioso attacco di Criscitiello e la minaccia. La replica del sindaco

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Accesa polemica a distanza tra Michele Criscitiello e il sindaco di Carate Brianza Luca Veggian per il mancato ok allo stadio della Folgore Caratese in vista dello storico debutto in Serie C

La festa per lo storico esordio della Folgore Caratese in Serie C in programma il prossimo lunedì 24 agosto contro le Dolomiti Bellunesi rischia di essere rovinato da una vicenda burocratica che impedirà alla squadra lombarda di scendere in campo nel proprio stadio. Una situazione denunciata dal proprietario Michele Criscitiello, che in conferenza stampa ha attaccato e accusato il comune di Carate Brianza, arrivando anche a minacciare di ripetere quanto fatto nel 2022, quando lascio la presidenza del club. Al volto di Sportitalia ha poi risposto a tono il sindaco del comune che ha offerto la sua versione dei fatti.

Niente storico esordio in Serie C in casa per la Folgore Caratese

Lunedì 24 agosto avrebbe dovuto essere un giorno di festa per la Folgore Caratese, il coronamento dopo l’incredibile cavalcata della passata stagione che ha portato debutto assoluto nel campionato di Serie C. E festa sarà, ma a metà, perché i tifosi brianzoli non potranno osservare la propria squadra del cuore debuttare nel loro nuovo stadio, che ha ricevuto l’idoneità dalla Lega Serie C ma non ancora dal comune come denunciato oggi in conferenza stampa da un furioso Criscitiello, che si è scagliato contro i tempi e la burocrazia del comune, accusandola di non interessarsi ai propri cittadini e ribadendo come la crescita e la scalata della Folgore siano stati merito suo e dei suoi ingenti finanziamenti, ai quali le autorità non ha partecipato.

Il duro attacco di Criscitiello al comune di Carate Brianza

Questo un estratto della lunga conferenza stampa tenuta da Criscitiello: “Non sono nato tifoso della Folgore Caratese sono nato ad Avellino e i miei interessi sono a Milano, a livello nazionale. Quindi qui sono ospite. Ma ho trovato tanto razzismo in questi anni nei miei confronti, e lo sento quando dicono terrone, terroncello e a me non me ne frega nulla. Però adesso siamo arrivati ad un punto in cui, o rispettano la Folgore come rispettano le altre associazioni locali amiche dei comuni di Carate e Verano Brianza oppure io sono pronto e libero a fare quello che ho fatto 3 anni fa. Nel 2022 vi ho lasciato nei playoff e vi ho ritrovato 10 mesi dopo morti in Eccellenza. In 3 anni vi ho portato in serie C, che non l’avete mai vista neanche in tv probabilmente coi vostri colori. State mancando di rispetto a 800 famiglie del settore giovanile, ai nostri ultras che fanno i chilometri tutte le domeniche per seguire la Caratese, la gradinata est, ai tifosi e a tutte le persone che lunedì volevano vedere l’esordio storico della folgore a Carate

La Lega di C dice che il campo è pronto e questo campo può disputare le partite di Serie C non posso aspettare un nulla osta dove ieri il sindaco di Carate Brianza scrive al mio avvocato ‘Secondo me tra oggi e domani noi finiamo con l’istruttoria’. E oggi non c’è niente e io devo portare la squadra sul campo dell’Albinoleffe? Quindi pretendo rispetto, non ho chiesto favori alla politica, non ho chiesto soldi alla politica, ho chiesto solo che la burocrazia facesse regolarmente il suo corso, ma fino a un certo punto perché poi si deve fermare la burocrazia e le prese in giro non mi vanno bene. Se Verano e Carate si parlano, tra due minuti e chiamano i vigili del Comune di Carate due firme e lunedì si gioca in casa. Due firme ripeto, a me di andare a giocare sul campo dell’Albinoleffe frega zero perché ho i miei uomini, i miei calciatori che la battaglia la fanno a Gorgonzola, a Novara, a Vercelli, a Beggio, a Baghdad, vanno dappertutto perché ho la squadra forte, allenatore forte e staff”.

La risposta di Luca Veggian, sindaco di Carate Brianza

Poco dopo la lunga conferenza stampa di Criscitiello è arrivata anche la replica del sindaco di Carate Brianza Luca Veggian, che si è espresso sulle problematiche burocratiche solevate dal proprietario della Folgore, rispedendo le accuse al mittente: “Sui tempi, i fatti parlano chiaro. Da oltre un anno il Comune sollecita la Folgore Caratese a produrre gli elaborati tecnici propedeutici all’approvazione del progetto esecutivo. Non doveva essere portato avanti a fine campionato, come a lui più volte suggerito. Invece solo a fine luglio la società ha presentato un progetto lacunoso, privo della documentazione richiesta dalla legge. I nostri responsabili sono intervenuti prontamente, chiedendo più volte le integrazioni mancanti.

Sapevano quindi, presentando un progetto il 29 luglio, che non sarebbe stato possibile iniziare il campionato a Carate: bastano i tempi tecnici legati all’istruttoria, all’approvazione in giunta, all’esecuzione delle opere, alla maturazione del calcestruzzo, ai collaudi e alle certificazioni degli impianti, fino alla convocazione della commissione comunale di vigilanza. A volte è meglio tacere e assumersi le proprie responsabilità. Sono certo che, confrontandosi con i propri collaboratori, il presidente avrà modo di chiarire meglio quanto affermato oggi”.

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