L’americano sconta ancora i postumi dell’infortunio alla tibia rimediato durante il Mondiale, mentre il tecnico portoghese punta forte su Saelemaekers e Cisse in quella zona del campo
Il Milan deve ancora fare a meno di Christian Pulisic. L’americano non ha infatti ancora disputato un minuto con i rossoneri nella nuova stagione e la sua assenza, inevitabilmente, si fa sentire. Finora però l’allenatore Amorim ha trovato diverse alternative per sopperire alla mancanza del numero 11, riuscendo a garantire comunque un buon ventaglio di soluzioni offensive.
Milan, Amorim punta su Cisse
A Milanello, in questo senso, c’è un Cisse diventato ormai un vero e proprio jolly nelle dichiarazioni dell’allenatore. Il giovane attaccante era già stato indicato da Amorim come possibile concorrente di Leão (“Cisse gli renderà le cose difficili”), mentre dopo la gara di Torino è stato nuovamente chiamato in causa quando al tecnico è stato chiesto il motivo del mancato utilizzo di Pulisic. La risposta è stata chiara: “Pulisic è tornato da un infortunio, lo sto gestendo. Per ora c’è Alpha”.
Il Milan di Amorim
Se Cisse sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo di giovane emergente, qualche difficoltà in più si è registrata sull’altra parte della trequarti. Rabiot e Saelemaekers sono stati impiegati in posizioni non propriamente abituali, mentre Loftus-Cheek continua a offrire il rendimento altalenante. In questo contesto, il ritorno di Pulisic potrebbe rappresentare un’importante iniezione di qualità e imprevedibilità.
Pulisic, il Milan non aspetta
Amorim sembra avere in mente una gerarchia piuttosto precisa per le posizioni offensive. L’americano è considerato soprattutto il trequartista di sinistra, una scelta legata alla volontà dell’allenatore di utilizzare spesso giocatori a piede invertito. In quella zona del campo, dunque, le alternative sono principalmente Cisse, Saelemaekers e, appunto, Pulisic. Una scelta tattica precisa che, tuttavia, potrebbe rischiare di limitare le caratteristiche di un giocatore abituato a muoversi con grande libertà su tutto il fronte offensivo.
Pulisic-Amorim, intesa da trovare
Pulisic, infatti, nel corso della sua esperienza al Milan ha dimostrato di poter incidere anche partendo da altre zone del campo. La sua capacità di accentrarsi, attaccare gli spazi e giocare sul lato del piede naturale rappresenta una delle sue armi migliori. Per questo motivo, una volta recuperato completamente, sarà interessante capire quanto Amorim deciderà di affidarsi alla sua posizione prestabilita e quanto, invece, gli concederà libertà di movimento.
Le condizioni di Pulisic
Alla base della prudenza dello staff rossonero c’è soprattutto la situazione fisica del giocatore. Pulisic arriva da un’estate complicata, condizionata dalla microfrattura alla tibia rimediata durante il Mondiale, un problema che gli ha impedito di partecipare a una parte importante della preparazione. Il primo allenamento completo con i compagni è arrivato soltanto pochi giorni prima della trasferta di Torino contro il Torino. Da quel momento, tecnico e staff hanno scelto di non forzare i tempi. Pulisic è considerato un elemento troppo importante per il Milan e il rischio di una ricaduta, con conseguenze ancora più pesanti, non può essere corso. Anche la sua storia clinica suggerisce una gestione particolarmente attenta. L’obiettivo, dunque, non è soltanto riportare presto in campo “Capitan America”, ma farlo nelle migliori condizioni possibili e soprattutto con la certezza che il problema sia definitivamente alle spalle.
Pulisic, i tifosi si scatenano
Il Milan lo aspetta. Nel frattempo, i tifosi si sono mostrati abbastanza spazientiti per questa lunga assenza, come Giulio: “Speriamo non giochi il suo sosia come da gennaio a maggio”. Paolo ironizza: “Se aiuterà il Milan come l’anno scorso siamo a posto”. Mentre Mohammed sposa la linea della società: “Ma io non ho capito il problema di queste voci Pulisic è sempre stato problematico a livello fisico viene da un periodo no ma meglio così che lo gestisca e lo faccia riprendere al 100% della forma è meglio avere giocatori forti in più ruoli per mantenere alta la competizione”. Edison invece non usa mezze misure: “Un altro Leao pensa solo allo stipendio meglio che se ne va per favore fuori le mele marce basta abbiamo bisogno di gente seria professionale non di pagliacci”.

