gli mancano cinque acquisti ed è tutto fermo

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Il tecnico bianconero vuole accelerare dopo le prime uscite estive. Tra acquisti e uscite, però, la situazione resta ancora in fase di stallo.

La Juventus continua la preparazione estiva, ma il mercato procede con un ritmo ben diverso da quello che Luciano Spalletti avrebbe voluto. Dopo le prime amichevoli il tecnico ha le idee chiare sulla squadra da costruire e ritiene necessario intervenire in diversi reparti per rendere la rosa competitiva fin dall’inizio della stagione. Tra trattative che non si sbloccano e uscite ancora ferme, però, la dirigenza non è riuscita a consegnargli i rinforzi richiesti. Con l’Europa League ormai alle porte e la Serie A distante appena poche settimane, il tempo inizia a diventare un fattore.

Cinque rinforzi per completare la squadra

Le indicazioni di Spalletti sono piuttosto precise. Il primo intervento riguarda la porta, dove serve un nuovo titolare: Emiliano Martinez resta un obiettivo complicato, mentre Zion Suzuki del Parma rappresenta al momento la soluzione più concreta, con Guglielmo Vicario come possibile alternativa. Anche il reparto difensivo è destinato a cambiare, con la Juventus che continua a seguire un centrale di livello da affiancare a Bremer. Nel frattempo Cambiaso sembra destinato a restare sulla fascia sinistra, mentre sulla destra Kalulu e Celik si giocano una maglia da titolare. L’obiettivo della società è completare una difesa più solida e con maggiori alternative.

Centrocampo, il vero nodo del mercato

Se davanti e in porta servono rinforzi, è il centrocampo a rappresentare il problema più complesso. Sulla carta Spalletti ha a disposizione numerosi giocatori, ma le certezze sono poche. Locatelli e McKennie sono gli elementi che oggi offrono maggiori garanzie, mentre gli altri restano in bilico tra problemi fisici, rendimento deludente e possibili partenze. Thuram sta recuperando dall’infortunio, Douglas Luiz non ha ancora convinto dopo le difficoltà delle ultime stagioni e Koopmeiners continua a faticare nel trovare continuità. Un quadro che rende evidente la necessità di aggiungere qualità e affidabilità in mezzo al campo.

Tante uscite bloccano le operazioni

Le difficoltà non riguardano soltanto gli acquisti. La Juventus deve infatti alleggerire una rosa ricca di esuberi prima di affondare il colpo su diversi obiettivi. Arthur resta fuori dal progetto e continua a cercare una sistemazione, mentre Miretti potrebbe essere sacrificato qualora arrivasse un’offerta ritenuta soddisfacente. Anche Adzic è destinato a partire in prestito per trovare maggiore continuità. Finché queste operazioni non verranno definite, la dirigenza avrà margini ridotti per chiudere le trattative in entrata e rispettare i parametri economici fissati dal club.

Kolo Muani e gli altri obiettivi offensivi

Anche il reparto avanzato è destinato a cambiare. Il nome che continua a occupare il primo posto nella lista è quello di Randal Kolo Muani, una trattativa che va avanti ormai da molti mesi ma che non ha ancora trovato la fumata bianca. Spalletti considera il francese il profilo ideale per guidare l’attacco, ma la Juventus valuta anche un’altra punta che possa completare il reparto. Tra i profili seguiti c’è Mateo Pellegrino del Parma, operazione che però dipenderebbe da un’eventuale cessione in avanti. L’idea del tecnico è quella di avere maggiori soluzioni offensive per affrontare una stagione ricca di impegni.

La pazienza di Spalletti inizia a diminuire

Pubblicamente Spalletti continua a ribadire la fiducia nei confronti della dirigenza e dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, ma è evidente che l’allenatore si aspetti un’accelerazione nelle prossime settimane. Le prime indicazioni raccolte durante il ritiro hanno confermato quali siano le lacune della rosa e il tecnico vorrebbe lavorare il prima possibile con il gruppo quasi definitivo. La Juventus ha ancora tempo per intervenire, ma tra Europa League, debutto in campionato e numerose trattative ancora aperte, il margine di attesa si sta progressivamente riducendo.

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