All’inizio della prossima settimana il tecnico austriaco ha in programma un incontro col club rossonero: porterà una relazione sulla rosa e si inizierà ad approfondire programmi ed esigenze
Diversificare il portafoglio, consigliano sempre i promotori finanziari a chi investe in Borsa: così se qualcosa scende, di solito c’è anche qualcosa che sale. Il Milan che cerca la strada migliore che porti all’allenatore migliore, sta facendo così: ballano svariati nomi che, a seconda dei giorni, salgono o scendono nell’indice di fattibilità. Anche perché le variabili per andare a dama sono parecchie: proposta economica, eventuali contratti in essere, gradimento progettuale e, più importante di tutti, il gradimento potenziale di Ralf Rangnick, il nome più caldo per la poltrona da direttore tecnico. Ovvero la figura che deve indicare il nome dell’allenatore. Meglio se appartenente alla sua galassia di riferimento, è ovvio. Ecco perché, pur con qualche fisiologica oscillazione, Oliver Glasner resta piuttosto in cima nella lista dei papabili (occhio però al Leverkusen).
programmi
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Il tecnico che ha portato il Crystal Palace nella storia, regalandogli la Conference League, è libero di accasarsi altrove (“Non c’era modo migliore per dirsi addio”, ha detto nelle ore successive al trionfo) e si prepara a entrare nel vivo delle discussioni col Milan. Ci sono già stati dei contatti e anche dei colloqui, ma ora che la stagione è finita anche per lui, occorre accelerare. E’ un’esigenza non solo del club, che senza allenatore non può programmare, ma ovviamente anche del tecnico stesso. Le ultime notizie danno per inizio della prossima settimana un nuovo rendez-vous tra l’austriaco e il Diavolo (ovvero Ibra, dal momento che in questo momento è l’unico a poter portare avanti l’ambito sportivo, sempre con la supervisione di Cardinale) nel quale si entrerà nello specifico: piani, programmi, mercato in entrata, mercato in uscita e, ovviamente, la parte economica personale.
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relazione
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E così questo per lui sarà un fine settimana… di studio. Ovvero analisi della rosa, individuazione delle zone di campo in cui bisogna intervenire con maggior forza e celerità, il destino dei numerosi rientri dai prestiti. Lui e il suo staff intendono arrivare preparati all’appuntamento, con le idee molto chiare, tanto da stendere una relazione che verrà consegnata al Milan. Un modo professionale di approcciare un – chiamiamolo così – colloquio di lavoro. Anche perché Glasner (ma vale per qualsiasi candidato) sa perfettamente quanto la rosa rossonera necessiti di una revisione piuttosto profonda.
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