Genoa, veleno per il gol di De Bruyne, De Rossi e il ds: “Tutta l’Italia ha visto”

ALL calcio
6 Min Read

Dopo la sconfitta e i tanti dubbi per il mancato fischio su De Bruyne in occasione del gol, nel post partita si è scatenata la furia di De Rossi e Lopez

Neanche il tempo di iniziare che la Serie A è già teatro della prima grande polemica arbitrale della stagione. Genoa-Napoli a Marassi è rimasta in equilibrio fino all’82’, quando di forza e cattiveria De Bruyne strappa il pallone dai piedi di Vasquez in area, calcia da posizione ravvicinata e porta avanti i suoi, aprendo la strada al raddoppio definitivo di Vergara. Giocatore del Napoli che era stato fischiato a ogni tocco del pallone dopo quanto successo nella passata stagione con il rigore dubbio assegnato in suo favore e decisivo nella sfida contro il Genoa. A segnalare quell’intervento all’arbitro fu il direttore di gara Di Bello, in quell’occasione al Var, lo stesso arbitro di questa prima giornata di campionato. Un gol, quello del belga, che ha scatenato fin da subito la furia dei rossoblù, con De Rossi in testa

La furia di De Rossi dopo Genoa-Napoli

L’allenatore in campo è diventato furioso andando a protestare con chiunque. Davanti alle telecamere nel post partita si mostra decisamente più pacato, ma le parole non lasciano spazio all’immaginazione: “Noi la pensiamo tutti quanti nella stessa maniera. Credo che nessuno dentro lo stadio la pensi in una maniera diversa da quella”, ha affermato ai microfoni di Dazn. In sottofondo in diretta tv passano i replay dell’episodio incriminato, con la spinta di De Bruyne in area ai danni del capitano dei rossoblù: Chi gioca a calcio questo qua non può non ritenerlo fallo e chi ha arbitrato, penso qualsiasi arbitro del mondo, avrebbe detto fallo in quel momento”.

“Il gol di De Bruyne? Mi ha fatto tanto male, brutta roba”

Ma la rabbia si placa per non rischiare di incorrere in qualche squalifica già alla prima giornata di campionato: “Lì mi fermo, perché voglio andare in panchina a Roma contro la Lazio, perché voglio andare in panchina in casa col Como”. La rabbia si placa e sale l’amarezza: Mi è dispiaciuto tantissimo, è veramente un’amarezza grande per tutti gli interpreti, secondo me. È una brutta roba. Non voglio partire alla prima giornata subito all’italiana, non voglio, non voglio. Ma questa m’ha fatto tanto male. Per concludere, l’allenatore è tornato sull’episodio di Vergara della scorsa stagione: L’anno scorso abbiamo perso una partita così al novantesimo, novantacinquesimo, su un rigore che poi è stato evidente che non ci fosse, ma era diverso. C’era un tocco, c’era una strusciata. Questa di oggi penso che sia proprio… non lo voglio dire cosa è questa di oggi”.

Lopez: “C’era preoccupazione per la designazione dopo Napoli e Roma”

La stessa linea di pensiero del ds del Genoa Lopez, intervenuto anche lui nel post partita per esternare l’amarezza di tutto il club: “C’era qualche preoccupazione questa settimana per la designazione. Sull’azione penso che oggi nel calcio ci siano tante telecamere, fortunatamente per noi, e tutta Italia ha visto quello che è successo, ha affermato a Sky Sport ricordando i vari episodi dubbi dei rossoblù con il direttore di gara. “Abbiamo cercato, all’interno, di mantenere la tranquillità, ovviamente di non pensare troppo al VAR di Napoli all’ultimo minuto, di non pensare troppo all’espulsione che non ha avuto a Roma e di cercare di pensare a questa partita”.

Il ricordo dei due episodi è ancora molto vivido: “Questo arbitro era anche al VAR di Napoli, nel match contro il Napoli: 2-2 fino all’ultimo minuto, un calcio di rigore non dato dall’arbitro. L’audio non lo vado a riprodurre, ma a Open Var alla fine hanno dato ragione al Genoa, riconoscendo che era un errore”. L’errore contro nella sfida contro la Roma risale al dicembre del 2025 quando Di Bello non assegna un rigore in favore del Genoa dopo l’uscita di Svilar in area dove colpisce solamente Ostigard e mai il pallone: “Roma-Genoa, un colpo in faccia che porta al gol anche quello riconosciuto ufficialmente come errore. Questa era la base della nostra preoccupazione fino a oggi”.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *