Il 14 dicembre del 2024, l’imprenditore rumeno aveva di fatto salvato il club rossoblù da pesanti problemi finanziari ereditati prima dalla holding 777 Partners e poi da ACap, società diventata proprietaria del Genoa dopo il crac della holding americana
Triplice fischio: Dan Sucu vince contro ACap, l’aumento di capitale attraverso cui l’imprenditore rumeno aveva di fatto conquistato la maggioranza delle quote del club a scapito proprio di ACap è stato dichiarato legittimo dal tribunale, che ha rigettato l’ennesimo ricorso della società precedentemente controllante del club rossoblù (dopo il crac della holding 777 Partners. Lo fa sapere il Genoa attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito: “Con sentenza pubblicata in data 23 giugno 2026, il Tribunale di Genova ha respinto l’impugnazione della delibera di aumento di capitale del Genoa CFC in data 14.12.2024 a suo tempo impugnata da ACM Delegate LLC., società interamente controllata da ACap Holding LLC. Come si ricorderà, il gruppo ACap aveva contestato la legittimità della delibera di aumento di capitale sotto svariati profili: mancata partecipazione all’assemblea di ACap, inesistenza, annullabilità o nullità della delibera a seguito di varie violazioni (illiceità dell’oggetto o della causa della delibera, illegittimità dell’esclusione del diritto di opzione, mancata informativa della convocazione dell’assemblea ad ACM, voto in assemblea da parte di 777 Genoa Holdings srl espresso in conflitto di interessi). Tutte le argomentazioni, già respinte due volte in sede cautelare, sono state ora respinte nel merito dal Tribunale di Genova (collegio composto da Enrico Ravera, Presidente, Raffaella Gabriel, Relatrice e Emanuela Giordano, Terzo giudice) con un’articolata sentenza di oltre 50 pagine che ha anche condannato ACM al pagamento delle spese processuali. La sentenza, ribadendo in modo più articolato quanto già espresso in sede cautelare, ha accolto integralmente le argomentazioni espresse dal Genoa. Il Genoa CFC era assistito da BonelliErede (proff. Marco Arato e Laura Salvaneschi e avv.ti Riccardo Bordi, Luigi Chiarella e Federico Sacchi) mentre ACM era assistita dai proff. Vincenzo Roppo e Valerio Pescatore. La sentenza è immediatamente esecutiva”.

