Quattro tempi da 30’, De Rossi dà spazio a tutti ma il bilancio è da brividi. Sabato si replica col Depor
Che botta: dieci gol (a uno) incassati dal Bournemouth, nel secondo e ultimo test del Genoa in Inghilterra. Una botta pesante anche se con attenuanti, in quella che è stata la prima sconfitta stagionale dei rossoblù, destinata a fare rumore per il passivo pesantissimo. Al Genoa, però, dicono: contestualizziamo. Perché il risultato è in buona parte figlio pure della scelta condivisa fra le due società di far disputare nel centro sportivo del club inglese quattro tempi da un’ora ciascuno per far ruotare tutti gli effettivi. E se dopo la prima ora di gioco un Grifone semi titolare ne aveva incassati quattro, due dei quali su rigore (a segno solo Ellertsson per il Grifone, servito da Colombo), nella seconda ora di gioco un Genoa in gran parte formato da Primavera (Havel ha dovuto dare forfait in attacco, sostituito dal giovane Zulevic), è stato travolto dagli inglesi, sesti in Premier l’anno scorso e pronti all’Europa League.
esame severo
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La domanda (senza risposta) riguarda semmai l’opportunità di scegliere dopo tre settimane di lavoro un avversario molto più avanti nella preparazione e con valori nettamente superiori a quelli del Genoa, peraltro privo anche di Ostigard, l’ultimo reduce dal Mondiale che si aggregherà domani ai compagni. Resta un dieci a uno che pesa, anche se De Rossi si aspetta di vedere il vero valore del Grifone sabato nel debutto stagionale al Ferraris contro il Deportivo La Coruna nel Trofeo Spagnolo. In quell’occasione il tecnico preparerà una prima robusta scrematura del gruppo, tenendo con la prima squadra solo quei giovani che presumibilmente faranno parte del gruppo prima squadra anche durante la stagione. Resta il fatto che sarebbe stato comunque lecito aspettarsi una reazione diversa dal Genoa. Poche le note positive: la leadership ribadita di Colombo e l’ottima vena di Norton-Cuffy, tornato protagonista, guarda caso di nuovo in terra inglese. Da rivedere Mitaj, ultimo acquisto arrivato in rossoblù e inserito titolare da De Rossi nella prima ora di gioco. Servono ancora una punta (nuovi contatti per Ure), un vice Vasquez e una mezzala (piace Sow), che per De Rossi devono essere giocatori già rodati per la A. Lopez, responsabile dell’area tecnica, resta fiducioso: “Con De Rossi continueremo a lavorare per migliorare il gruppo e continuare a crescere”.

