Il tecnico: “Ci è mancata qualità davanti. Vaz e Venturino sono il futuro, ma è fondamentale recuperare Dybala e Koné. Si gioca troppo? Se aumentano le competizioni ci sono più partite, per me l’unico aspetto negativo sono gli infortuni”
Un clima da battaglia e una sconfitta che pesa sulla corsa Champions della Roma. Il ko di Udine (1-0) fa scivolare i giallorossi al quinto posto e ha fatto arrabbiare Gasperini. Non tanto per la prestazione di Pellegrini e compagni però. “Ho visto carattere. Ci è mancata qualità davanti, le giocate precisi negli ultimi metri – ha detto Gasp -. Abbiamo anche avuto sfortuna nel finale per i famosi centimetri e anche il gol preso è sintomo di una serata non fortunata. Ma usciamo sempre a testa alta e troveremo la forza di migliorarci sempre”. L’unica questione che fa perdere la calma al tecnico giallorosso è il fallo da cui è nato il tiro deviato da Malen che ha portato al gol dell’Udinese. “Questo sta diventando il calcio e da quella punizione è nato il gol, ho apprezzato le parole di Saelemaekers. Questo è il calcio, una ricerca di queste situazioni per trarre vantaggio, mi spiace ma è così”.
mercato
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A mancare sono stati i tentativi sotto porta, un’anomalia vista la Roma degli ultimi tempi. “Ma anche loro hanno tirato solo dalla distanza. Era una partita molto chiusa, non bella sul piano tecnico. Non è vero che non abbiamo avuto occasioni, quando porti 5-6 uomini dentro l’area è un’occasione”. Sul mercato il tecnico non sembra pienamente soddisfatto: “Mettetevi d’accordo, c’è chi vuole la Champions e chi vuole l’under 23. Parliamo di ragazzi come Vaz e Venturino, bisogna mettersi d’accordo oppure saremo tutti scontenti. Io sono soddisfatto della prestazione, sono partite difficili. Ho visto una squadra forte, questa è la Serie A. Poi se la Roma non va in Champions League si cambia l’allenatore, traguardo fallito. Io lavoro con quello che mi viene dato. Il mercato si è chiuso, non pensavo di avere tutte queste difficoltà a inserire giocatori nei ruoli chiave che cercavamo da mesi. Le difficoltà sono state parecchie. Sono arrivati Malen e Zaragoza che ci daranno una mano, poi ho ragazzi giovanissimi come Vaz e Venturino che rappresentano il futuro, non possiamo pensare siano determinanti per obiettivi così alti. Cercheremo di dare il massimo. Si sono fatti decine di nomi, ma mi rendo conto che il mercato di gennaio non è mai facile. È andata così, di sicuro quei due giocatori ci aiuteranno. Ora dobbiamo recuperare Koné e Dybala e proseguiremo su questo percorso. Questo gruppo non molla”.
troppi infortuni
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Infine una battuta dopo le lamentele di Conte sulle troppe gare giocate: “Le partite fan parte di questo sistema. Se aumentano le competizioni ci sono più partite, per me l’unico aspetto negativo sono gli infortuni. Probabilmente le troppe partite sono una causa, ma la gente e la tv vogliono questo. Una volta ce n’erano meno, ma la percentuale tra partite e infortuni erano sempre le stesse. Dopodiché queste sono constatazioni, non c’è una scienza che ci dice il contrario”.
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