frittata di Di Gregorio, Dimarco e Diouf fanno i bianconeri piccoli piccoli, Ylildiz scompare, Kolo fa sperare

ALL calcio
3 Min Read

Successo meritato dei nerazzurri dove la nota negativa continua ad essere Pio Esposito mentre segnano solo i difensori, i bianconeri sono ancora un cantiere aperto

La vecchia Inter è più forte della vecchia Juve. E anche della nuova. Chivu incarta Spalletti: pur senza brillare i nerazzurri tengono in scacco i bianconeri nel primo derby d’Italia della stagione, poi ci pensa Di Gregorio con una papera e mezza ad aiutare un’Inter comunque solida ad imporsi. Finisce 2-1 e il risultato ci sta tutto. Dice che i campioni d’Italia non divertono più di tanto ma sono solidi e organizzati anche se continua a latitare Pio Esposito, mentre Spalletti è costretto per ora ad affidarsi alle giocate dei singoli. Si salva poco del primo tempo della Juve: la difesa alta chiesta da Spalletti naufraga presto, costretta a rinculare dalla manovra avvolgente e dal possesso palla dell’Inter, sulle fasce non c’è sbocco e a centrocampo soffre l’inferiorità numerica. Non sorprende il vantaggio dell’Inter dopo 20′ quando con un’ iniziativa sulla sinistra Bonny lascia sul posto McKennie e con un assist delizioso trova il mancino di controbalzo di Dimarco, al secondo gol di fila. Non ruba l’occhio la squadra di Chivu ma è solida in tutti i reparti, compreso l’attacco dove Bonny è di un altro livello rispetto ad Idrissou, aspettando cenni di vita da un Pio Esposito che rischia di diventare un caso. Non brillano nel ritmo ma non perdono palla in mezzo Calhanoglu e Mkhitaryan e l’1-0 con cui si chiudono i primi 45′ è un regalo solo per la Juve. Spalletti cambia tutto nella ripresa, ecco Cabal, Celik, Conceicao e Koopmeiners e il tecnico getta nella mischia anche i nuovi Kolo Muani e Alajbegovic che dopo due minuti già si mettono in evidenza con una bella combinazione ma poi restano imbottigliati anche grazie all’attenta difesa interista. La speranza è che la loro crescita possa aiutare la Juve che torna presto ad affannare. L’Inter raddoppia al 63′ con Diouf, sull’unica buona giocata di Pio, con la complicità totale di Di Gregorio. Il gol nel finale di Conceicao rende il passivo meno pesante, l’assedio prima del fischio consola ma lascia irrisolti i problemi.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *