Il nuovo tecnico viola si presenta alla stampa: “L’obiettivo è far diventare questa squadra una delle protagoniste del campionato. Gudmundsson e De Gea? Voglio parlarci…”
A vent’anni esatti da quel rigore calciato per la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006, Fabio Grosso inizia la sua avventura in viola. Era il 9 luglio, come oggi, ed è il giorno scelto per la presentazione ufficiale, come nuovo allenatore della Fiorentina: “Gli anni passano, ma il livello toccato allora rimane nella memoria e nelle pagine della storia del calcio. Un ricordo speciale in una data storica. Ora ringrazio la dirigenza viola e la famiglia Commisso per l’opportunità perché mi danno una grande possibilità così come ringrazio il Sassuolo e gli Squinzi per due bellissimi anni insieme. Conosco tutte le responsabilità del caso e spero di portare questo club ambizioso a qualcosa di importante”. E proprio mentre Grosso si prepara per la conferenza stampa, la Fiorentina accoglie un altro colpo da consegnare al suo allenatore perché Arthur Atta, francese classe 2003 che arriva dall’Udinese, sosterrà le visite mediche in queste ore ed è già virtualmente un giocatore della Fiorentina. Un’operazione di livello che rende i viola protagonisti, scatenati sul mercato. Un innesto che ha fatto la felicità del tecnico che ha svelato di aver mandato perfino un messaggio al d.s. Paratici, scrivendo: “Ma davvero? Siamo sicuri che arrivi?” dice sorridendo.
obiettivi fiorentina
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Per Grosso è come il giorno zero, quello in cui cominciare a spiegare e costruire: “Sappiamo che la proprietà vuole costruire qualcosa di bello e quindi metteremo ogni tassello per fare una Fiorentina duratura e competitiva. Sollevare un trofeo nel Centenario della Fiorentina? Sarebbe un sogno e io vivo di emozioni. Ci deve essere sempre l’ambizione di alzare l’asticella in ogni cosa che si fa. Abbiamo ancora tanto da fare, compreso conoscere tutti i ragazzi e capire cosa sentono e vogliono. Bisogna rendere orgogliosi i nostri tifosi che sono così appassionati. L’obiettivo è rendere la Fiorentina una delle protagoniste di questo campionato perché immaginare dove arrivare ti fa già tracciare una strada”.
le scelte di grosso
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Fra pochi giorni inizierà il ritiro al Rocco B Commisso Viola Park e Grosso dovrà decidere chi coinvolgere fino in fondo nel progetto. L’allenatore non si sbilancia e preferisce confrontarsi faccia a faccia domenica sera con i suoi ragazzi, a cui parlerà per la prima volta di persona, senza telefonate a precedere i contatti: “Avrete la lista dei convocati e capirete le varie scelte. Gudmundsson e De Gea? Con loro come con gli altri voglio parlare”. Per quanto riguarda il modulo sarà 4-3-3 con “una proposta offensiva e coraggiosa”. Quindi quattro difensori, tre centrocampisti e tre giocatori offensivi “da far esprimere al meglio”.
tuffo nel passato
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Grosso parla anche di due singoli che ha incrociato nel settore giovanile della Juventus quando allenava la Primavera bianconera: “Moise Kean ha doti tecniche che sono migliorate anno dopo anno ed è un giocatore importante per questa Fiorentina. Negli anni ha bruciato le tappe e lo ricordo come un calciatore con grandissima voglia di fare e dimostrare. Anche Fagioli è stato con me nel settore giovanile con qualità tecniche altissime e può migliorare ancora nel collegare il gioco della squadra”.
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arriva atta
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Dopo Viery e Dragusin in difesa, il direttore sportivo Fabio Paratici ha messo a segno un vero colpo a centrocampo, prendendo dall’Udinese Arthur Atta grazie a un blitz con cui ha sorpassato tutta la concorrenza italiana e inglese. Il francese, pedina classe 2003, unisce struttura fisica (alto 189 cm) e qualità tecnica con visione di gioco. Nella passata stagione con i friulani ha collezionato 34 presenze con 6 reti e 4 assist. L’accordo è stato trovato in un incontro a Milano fra la dirigenza viola e quella bianconera. La formula è a titolo definitivo alla cifra di 25 milioni per il 70 per cento del cartellino e il giocatore percepirà 1,3 milioni netti a stagione per cinque anni. Una valutazione complessiva che sfiora i 40 milioni. Su di lui arriva anche il primo commento di Grosso: “Complimenti davvero a Paratici che l’ha portata a termine, quasi non ci credevo. Sono davvero contento di avere questo ragazzo che ha qualità, quantità e corsa. É duttile, ha un potenziale davvero alto e lo vedo soprattutto mezzala sinistra. Per quanto riguarda Dragusin lo conosciamo tutti benissimo mentre Viery è più da scoprire. Se mi piacerebbe Thorstvedt? Ragazzo che ho avuto, con grandi qualità, ma non voglio parlare di singoli”.
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