è l’anti-Inter. E ora Gasperini ha un’arma in più per lo scudetto

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Capello aveva indicato la Roma come anti-Inter già prima della chiusura del mercato: dopo tre vittorie consecutive, i risultati gli stanno ragione. “Cosa ho in comune con Gasp”

Fabio Capello da tempo ha indicato la Roma come la vera antagonista dell’Inter nella corsa allo scudetto. I risultati dei giallorossi stanno dando ragione all’ex allenatore, che, in un’intervista al Corriere dello Sport, ha paragonato la squadra di Gian Piero Gasperini a quella che nella stagione 2000/01 conquistò il tricolore.

Capello incorona la Roma: è la vera anti-Inter

Tre vittorie su tre, dieci gol fatti e uno soltanto subito. Ma soprattutto la capacità di rialzarsi anche quando la partita sembra segnata. Nei primi 270 minuti della Serie A 2026/27 la Roma ha mostrato di avere tutto per lanciare la sfida all’Inter. Capello esalta il “gioco propositivo” dei capitolini e quei “4-5 giocatori di qualità nei sedici metri” grazie ai quali “prima o poi qualcosa succede”.

E ricorda ciò che aveva detto già prima che il mercato giallorosso fosse impreziosito dal colpo Rodrigo Mora: “L’anti-Inter è la Roma”. Il talento del classe 2007 portoghese ha già stregato Capello, che sottolinea anche l’importanza dei due argentini Dybala, a cui “non si può rinunciare quando sta bene”, e Soulé, capace di “fare la differenza”, come accaduto contro l’Atalanta.

Il confronto con la sua Roma e la qualità in comune con Gasperini

Capello ha regalato ai tifosi il terzo e ultimo scudetto della storia della Roma nella stagione 2000/01. La sensazione, anche alla luce dell’ottimo finale della scorsa stagione e della campagna acquisti condotta dai Friedkin, è che i tempi siano maturi per tornare a competere per il titolo dopo stagioni complicate e deludenti.

L’ex tecnico, oggi opinionista, confessa al Corriere dello Sport di rivedere diverse analogie tra la sua Roma e quella di Gasperini: “Il primo anno avevamo capito di essere forti, poi abbiamo completato la squadra con Batistuta”. Il riferimento a Malen come possibile nuovo Batigol accende così il paragone con quella formazione capace di conquistare il tricolore. Ma c’è anche un altro aspetto che evidenzia. “A Roma si passa facilmente dall’esaltazione alla depressione. Servono equilibrio e sangue freddo: forse qualcuno riconosce a me e a Gasp queste caratteristiche”.

La profondità della rosa è l’arma in più di Gasperini

È vero: non è più arrivato l’esterno offensivo alla Lookman che Gasperini aveva richiesto. La Roma ci ha provato in tutti i modi: da Greenwood a Fofana, da Luiz Henrique a Leweling e Gittens, ma alla fine non se n’è fatto nulla. Il discorso è probabilmente rinviato a gennaio, ma rispetto alle frizioni della scorsa annata con Massara, l’allenatore di Grugliasco è decisamente soddisfatto delle operazioni concluse dal ds D’Amico con l’avallo della società. I Friedkin non solo hanno tenuto i pezzi pregiati della squadra, evitando di cedere Svilar e soprattutto Koné in chiusura di mercato, ma hanno anche innalzato lo spessore qualitativo della rosa giallorossa.

La vittoria in rimonta contro l’Atalanta è emblematica proprio in questo senso. Gasperini ha pescato dalla panchina e cambiato il volto della partita con gli ingressi di Molina, Soulé, Balerdi, Ghilardi e Castro. Sono stati proprio i nuovi innesti a guidare la svolta contro la squadra di Sarri, dimostrando che ora Gasperini può stravolgere tutto anche a gara in corso senza intaccare il livello del suo undici. Un’arma importante per complicare la vita all’Inter e, soprattutto, per affrontare una stagione ad altissima intensità tra campionato e Champions League.

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