Il senior advisor Cordeiro lascia polemicamente, mentre l’Asia si unisce a UEFA e Concacaf nella protesta: possibile clamoroso il varo di un nuovo torneo planetario alternativo.
Non si ricompone, anzi rischi di allargarsi in modo sempre più evidente la frattura tra le diverse anime del calcio internazionale. La decisione di Gianni Infantino di vendere quote dei Mondiali a privati ha scatenato una serie di reazioni dirompenti non solo da parte dell’UEFA, ma anche presso altre confederazioni importanti e influenti, con proposte di boicottaggio della Coppa del Mondo che avanzano minacciose praticamente da ogni angolo del pianeta. E non è tutto: anche all’interno della FIFA c’è chi non è d’accordo col gran capo, tanto che il senior advisor Carlos Cordeiro, vero e proprio braccio destro di Gianni Infantino, ha rassegnato a sorpresa le dimissioni.
Caos FIFA, dimissioni per il senior advisor Cordeiro
“Come senior advisor del presidente della FIFA, ex banchiere e tifoso di calcio da tutta la vita, non posso restare a guardare mentre la FIFA valuta di vendere una quota della Coppa del Mondo“, ha fatto sapere Cordeiro attraverso una nota ufficiale. “Mi oppongo in maniera inequivocabile a questo progetto, che reputo un cattivo accordo per le federazioni affiliate, per il calcio e per il futuro a lungo termine del gioco”. E ha aggiunto: “La FIFA dispone già di risorse finanziarie straordinarie, ha miliardi di dollari di riserve e nessun debito. Vendere una partecipazione permanente nel bene più prezioso del calcio per raccogliere 4,2 miliardi ha poco senso. Significa ipotecare il futuro del calcio senza una giustificazione convincente”.
L’Asia sostiene UEFA e Concacaf contro Infantino
Una bella mazzata per Infantino, che giunge dopo che il boss della FIFA aveva provato a spiegare i suoi propositi, minimizzandone i possibili effetti collaterali. Spiegazioni, evidentemente, non ritenute convincenti da diverse confederazioni influenti. Dopo la durissima presa di posizione dell’UEFA, che ha annunciato il boicottaggio dei prossimi Mondiali e di ogni competizione FIFA se il progetto non dovesse essere revocato, sono arrivate le dichiarazioni d’intenti della Concacaf, la confederazione centro-nordamericana, e – in ultimo – dell’AFC, la potente federazione asiatica. Che comprende, tra gli altri, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, paesi che Infantino reputava vicini. Tutti a sostegno dell’UEFA.
Global Nations League, i Mondiali alternativi di Ceferin
Nel frattempo Ceferin non ha perso tempo. Secondo Sky News UK, come riportato da Calcio e Finanza, il numero 1 dell’UEFA ha tirato fuori un vecchio progetto elaborato nel 2017 relativo a una competizione plantaria: la Global Nations League. Una sorta di Mondiale alternativo, a cadenza biennale con la disputa di sette tornei distinti, da tenere in paesi differenti per fasce di merito. Le vincenti e le migliori dei tornei continentali darebbero vita a una fase finale elettrizzante, con le squadre più forti di ogni confederazione (e l’Europa in netta prevalenza) a contendersi il titolo mondiale. Pardon, globale. Con buona pace di Infantino, che rimarrebbe sempre più solo nel suo tentativo di privatizzare il calcio.

