è braccio di ferro Italia-Costa d’Avorio, per Mancini corsa contro il tempo

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Le due nazionali si contendono il talento del Venezia, Issa Doumbia. Mancini valuta la convocazione in azzurro a settembre mentre gli ivoriani tentano il sorpasso.

Italia, da chi ripartire? Sono almeno 20 i giovani talenti Under 23 sotto osservazione per la Nazionale italiana. Da Jeff Ekhator e Costantino Favasuli e non solo. Infatti, il neo Ct Roberto Mancini sta cercando anche di espandere ulteriormente gli orizzonti e trovare nuovi profili interessanti su cui puntare. Ultimo su tutti il profilo di Issa Doumbia, ex Venezia, conteso dagli Azzurri e dalla Costa D’Avorio.

Il talento del Venezia sognato da Mancini per la Nazionale

Il futuro internazionale di Issa Doumbia è diventato un vero e proprio caso. Il centrocampista – attualmente allo Sporting Lisbona- è tra i giovani più promettenti del panorama europeo ed è già al centro di un serrato duello tra la Federazione Italiana e quella della Costa d’Avorio, entrambe intenzionate a convincerlo a scegliere la rispettiva nazionale maggiore.

Dalle ultime indiscrezioni, il nuovo commissario tecnico dell’Italia, Roberto Mancini, starebbe valutando seriamente una prima convocazione già nella finestra internazionale di settembre, una mossa che potrebbe chiudere definitivamente la questione.

Gli osservatori azzurri seguiranno il giocatore

La FIGC continua a lavorare sottotraccia e non intende perdere un calciatore considerato strategico per il futuro della Nazionale. Per questo motivo alcuni rappresentanti federali saranno presenti a Reboleira per assistere alla sfida dello Sporting contro l’Estrela da Amadora e osservare da vicino il rendimento del centrocampista.

Nel frattempo la Costa d’Avorio ha intensificato i contatti con il giocatore nel tentativo di convincerlo a rappresentare il Paese d’origine della sua famiglia. La partita diplomatica, dunque, è ancora tutta da giocare.

Il percorso con le nazionali giovanili italiane

L’Italia può però far leva sul percorso già compiuto da Doumbia in maglia azzurra. Il centrocampista, infatti, ha già collezionato tre presenze con l’Under 21 e questo legame costruito negli ultimi anni potrebbe rivelarsi determinante nella scelta definitiva.

Le prossime settimane saranno quindi decisive, con la convocazione di settembre che potrebbe rappresentare il momento chiave per mettere definitivamente al sicuro uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.

Dal Venezia allo Sporting: un affare da quasi 30 milioni

Classe 2003, nato il 16 ottobre a Treviglio, Issa Doumbia è esploso nelle ultime due stagioni con il Venezia. Il club lagunare lo aveva acquistato nel 2024 dall’AlbinoLeffe per appena un milione di euro, riuscendo poi a realizzare una delle plusvalenze più importanti della propria storia con la cessione allo Sporting Lisbona per una cifra vicina ai 30 milioni.

La sua crescita è stata impressionante. Dopo aver contribuito alla promozione del Venezia in Serie A, il centrocampista si è imposto con numeri da protagonista, chiudendo la stagione con 8 gol e 6 assist e attirando l’interesse di numerosi club italiani ed europei prima della scelta del club portoghese.

Le origini e la crescita nel settore giovanile

Doumbia possiede la cittadinanza italiana ed è nato in Lombardia, ma ha anche il passaporto ivoriano grazie alle origini della sua famiglia. Calcisticamente è cresciuto nel vivaio dell’AlbinoLeffe, dove ha completato tutta la trafila prima dell‘esordio in Serie C e del trasferimento al Venezia, che ne ha accelerato definitivamente la maturazione.

Le prestazioni offerte con la formazione veneta gli hanno aperto le porte della Nazionale Under 21, alimentando le aspettative su un possibile futuro da protagonista anche con la selezione maggiore.

Un centrocampista moderno e completo

Dal punto di vista tecnico, Doumbia viene considerato un centrocampista moderno, capace di abbinare qualità e forza fisica. Gioca prevalentemente con il piede destro, possiede una notevole progressione palla al piede e ha negli inserimenti senza palla una delle sue armi migliori.

Oltre all’intensità in fase di recupero e alla capacità di occupare grandi porzioni di campo, si distingue per la lucidità sotto porta, caratteristica che gli ha permesso di realizzare numerosi gol arrivando da dietro. Nonostante la giovane età, mostra grande personalità e una sorprendente tranquillità nei momenti di maggiore pressione.

Il suo idolo è Paul Pogba, come ha raccontato lui stesso: “Mio padre mi ha messo in testa il pallone come riferimento, io invece mi ispiro a Pogba”. Lo stesso Doumbia ha inoltre spiegato di non lasciarsi influenzare dalle aspettative esterne e di non prestare attenzione ai giudizi che circolano sul suo conto.

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