“Oggi inizia un nuovo capitolo. Ma
ci sono luoghi che non si lasciano davvero. Si può lasciare una
squadra. Si può lasciare una città. Ma una casa ce la portiamo
dentro”. Lo scrive sul proprio profilo Instagram Berat Djimsiti,
difensore che dall’Atalanta passa all’Al-Diriya in Arabia
Saudita a titolo definitivo per 3 milioni, con un biennale dello
stesso importo a stagione, dopo 8 annate e mezzo con 334
partite, quarto atalantino più presente di sempre dietro De Roon
con 445, Bellini con 435 e Pasalic con 344. Nel post il
nazionale albanese ripercorre le tappe della sua avventura
bergamasca. “Sono arrivato a Bergamo dieci anni fa come un
giovane calciatore, con un sogno e tanta voglia di dimostrare il
mio valore. Oggi me ne vado sapendo che questo posto mi ha dato
molto più del calcio. Qui sono cresciuto come giocatore, come
uomo e come padre. Qui è cresciuta la mia famiglia. Bergamo è
diventata casa e l’Atalanta è molto più di una squadra”, si
legge.
Il culmine, l’Europa League vinta due anni fa: “In questi
dieci anni abbiamo vissuto vittorie, sconfitte, notti
indimenticabili e traguardi che forse un tempo avremmo soltanto
sognato. Ma ciò che porterò con me più di ogni altra cosa sono
le persone – prosegue Djimsiti -. I miei compagni, gli
allenatori, tutto lo staff, ogni persona che lavora per questa
società, la famiglia Percassi, i nostri tifosi e tutta la gente
di Bergamo: grazie per la fiducia, per il sostegno, per aver
lottato con noi e per aver fatto sentire me e la mia famiglia
parte di qualcosa di speciale”.
“Niente di ciò che abbiamo raggiunto ci è stato regalato. Lo
abbiamo costruito insieme, con lavoro, sacrificio, disciplina,
cuore e quella mentalità che unisce profondamente l’Atalanta
alla sua città. Grazie di tutto, Bergamo. Grazie di tutto,
Atalanta. Per sempre nel cuore”, chiude il messaggio.
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