“De Bruyne? Dubito che lo rivedremo”. Napoli, nuovo allarme per la previsione choc del fedelissimo di Conte

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Tiberio Ancora, l’ex personal trainer del Napoli, per quasi 20 anni collaboratore di Conte, ha parlato degli infortuni di Lukaku e De Bruyne lasciando poco spazio all’ottimismo

Con la rosa ridotta all’osso per gli infortuni, il Napoli rischia di aver perso il treno scudetto e ha salutato la Champions League, eliminato senza neppure passare dai playoff, obiettivo minimo alla vigilia. A fare chiarezza sui motivi dell’infermeria piena l’ex personal trainer degli azzurri Tiberio Ancora, per anni collaboratore di Antonio Conte, dal quale si è separato la scorsa estate.

Infortuni Napoli e l’addio di Ancora agli azzurri

Non può essere una coincidenza se, andato via lui, il Napoli abbia iniziato a perdere giocatori per infortuni muscolari più o meno seri, a partire da Romelu Lukaku, passando per Anguissa e De Bruyne e via discorrendo. La separazione tra Tiberio Ancora e Antonio Conte ha drammaticamente inficiato sulle performance e sui muscoli dei calciatori del Napoli, fino ad arrivare ad avere l’infermeria più affollata della panchina.

Per quasi venti anni l’allenatore leccese si è servito della professionalità di Ancora, un passato da calciatore e oggi apprezzato personal trainer specializzato in allenamenti di forza funzionale, nonché educatore alimentare per sportivi. Con Conte, con il quale condivide la città di nascita, ha sviluppato un lavoro basato sull’utilizzo di pedane laser sensoriali e strumenti di ultima generazione.

Il risultato? Scudetti cuciti sul petto, coppe vinte, prestazioni fisicamente impeccabili. Calciatori studiati nei minimi particolari, valutando i loro livelli di ossigenazione, di forza, stabilità e coordinazione, tenendo in debita considerazione le percentuali di massa grassa e massa magra e di idratazione corporea. Insomma, nulla lasciato al caso per comprendere quando un calciatore è al massimo della forma e quando, invece, sarebbe meglio fargli tirare il fiato.

De Bruyne, campionato finito?

Che ci sia stata anche una buona dose di sfortuna è altrettanto consentito pensarlo, ma che qualcosa non andasse più come prima lo si è capito già dal ritiro estivo, quando Lukaku è crollato a terra tenendosi la coscia dopo aver sentito il muscolo tirare: è rientrato da poco e il suo infortunio ha richiesto un ulteriore sacrificio economico sul mercato, attraverso l’acquisto di Hojlund.

Poi è toccato a De Bruyne, fiore all’occhiello del mercato estivo. Tutto è filato più o meno liscio fino al 25 ottobre, quando si è infortunato al bicipite femorale: non rientrerà prima di marzo. O forse no. Perché per Ancora non ci sarebbero le condizioni: Dubito che lo rivedremo in campionato. In estate è arrivato al Napoli piuttosto fuori forma, poi ha recuperato come un vero campione. Ma a 34 anni, ritrovare il ritmo mentre gli altri corrono il doppio di lui non sarà semplice, ha commentato il medico in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Via Ancora, Lukaku fa crac

Pochi giorni dopo il suo addio al Napoli, il crac di Lukaku: “È un omone di 110 chili, non era ancora al top della condizione. Avevo suggerito di gestirlo con cautela aspettando che tornasse al 100%, poi non so cosa sia accaduto. Ma a 32 anni, e con quel fisico, Romelu non può permettersi sforzi non programmati”, ha spiegato Ancora.

Intanto il Napoli è passato dall’essere la terza squadra con il minor numero di infortunati della passata stagione a una delle più falcidiate da problemi fisici quest’anno. Ma Ancora conclude, spezzando una lancia in favore dei medici del Napoli: “Sono preparatissimi, le strutture sono idonee e ai calciatori non viene fatto mancare nulla”.

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