Tre puntate per celebrare i 50 anni del settimo scudetto granata. Dal Castellini a Pulici e Graziani: le testimonianze dei protagonisti, che dopo quell’impresa resero omaggio agli Invincibili
A pochi giorni dal 77° anniversario della tragedia di Superga che si portò via la squadra del Mito, l’epopea del Torino rivive su Sky Sport grazie a una produzione originale, a cinquant’anni dal settimo scudetto granata: “Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama”, che racconta il momento0 più intenso e simbolico della storia granata dalla leggenda del Grande Torino, nel contesto industriale degli anni 70. La docu-serie in tre puntate sarà in onda su Sky e in streaming su Now a partire da venerdì 15 maggio alle 21 e alle 22 su Sky Sport Legend, disponibili anche on demand. Il documentario – a cura del direttore di Sky Sport Federico Ferri e del giornalista Paolo Aghemo, con la regia di Massimo Bomprezzi e Andrea Parini – racconta la storia di una squadra operaia per temperamento e formazione, in contrasto con la più facoltosa Juventus dell’Avvocato, con cui si confrontava la presidenza di Orfeo Pianelli, determinante nella costruzione di quel gruppo di giocatori cresciuti al Filadelfia, e impreziosito da veri colpi di mercato con l’abilità di Beppe Bonetto e la generosità di Pianelli, anticipando spesso la concorrenza. In panchina un allenatore moderno come Gigi Radice.
le testimonianze dei protagonisti
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Un racconto ricco di retroscena e immagini inedite, con le emozioni di chi era in campo e che ha fatto parte di questa straordinaria cavalcata: il Torino del ‘76 è rimasto nei cuori e negli occhi di chi lo ha vissuto e di chi ancora oggi ne sente parlare con ammirazione e orgoglio. Una squadra che vive la prima vittoria del campionato 27 anni dopo la tragedia di Superga. E i giocatori, insieme al popolo granata e a un’intera città, consacreranno il ricordo di quello scudetto incamminandosi il 17 maggio verso la Basilica torinese, per rendere eterno omaggio agli Invincibili. Tantissime le testimonianze: da quella dell’indimenticato portiere Luciano “Il Giaguaro” Castellini, per 42 anni recordman di imbattibilità del Toro, a quella del difensore Roberto “Faina” Salvadori, del “Jolly” Giuseppe Pallavicini, dell’uomo spogliatoio Romano Cazzaniga, il secondo portiere, che faceva parte della “banda dei brianzoli” guidata dal “Poeta del Gol” Claudio Sala, leader di un centrocampo completato da Patrizio Sala, dalla classe di Renato Zaccarelli e dall’intelligenza tattica di Eraldo Pecci. Fino ai racconti dei “Gemelli del Gol”, Paolo “Puliciclone” Pulici e Francesco “Ciccio” Graziani.

