
In Coppa Italia nulla è scontato. Le squadre cadette promettono spettacolo e sperano nel colpaccio
“Calcio d’agosto non ti conosco”, recita l’iconica frase che accompagna la marcia di avvicinamento delle squadre dello stivale all’inizio, sempre molto atteso, di una nuova stagione agonistica. In questa sede, però, i fari saranno puntati non più sulle sgambate amichevoli disputate spesso a ritmi tipicamente balneari. La vigilia del ferragosto 2026 sarà caratterizzata dai trentaduesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa.
Una Coppa nuova
La kermesse tricolore negli ultimi anni ha subito una drastica riforma che ne ha mutato alcune peculiarità rilevanti nel regolamento. Pian piano il torneo ha acquisito un appeal sempre maggiore con due stati d’animo diametralmente opposti che si fronteggiano. Da un lato le squadre blasonate della Serie A hanno capito l’importanza di onorare nel miglior modo possibile una manifestazione del genere, d’altro canto le piccole realtà cadette o addirittura della Serie C gettano sempre il cuore oltre l’ostacolo per tentare un colpaccio che in effetti avrebbe del clamoroso.
Occhio alle trappole
Nel pieno dell’estate, come si può agevolmente intuire, le sorprese sono dietro l’angolo. Meccanismi tattici ancora da oliare, condizione fisica non eccelsa a causa dei carichi di lavoro pesanti messi nel serbatoio in ritiro, un tasso di concentrazione mentale ancora non all’altezza della situazione.
Questi sono solo alcuni dei motivi che, in talune circostanze, provocano effetti nefasti anche per compagini abituate a calcare palcoscenici di spicco pure in chiave internazionale. Vietato quindi sottovalutare l’impegno e il diretto avversario. Il pacchetto di incontri fissati per l’ultimo scorcio dell’ottavo mese dell’anno offre spunti a dir poco interessanti.
Arezzo e Avellino in fiducia
Partiamo intanto da un presupposto stuzzicante. Tra le formazioni presenti al ballo estivo della Coppa Italia c’è un solo club di C, ovvero il glorioso Catania che si sposterà alla volta di Parma dove al Tardini alle ore 18 di venerdì 14 agosto se la vedrà con i gialloblu emiliani. Medesimo giorno, ma kick off posticipato di una mezz’ora, per la sfida tra Cagliari e Arezzo. I neopromossi in cadetteria toscani, forti di un clima entusiastico innescato subito dopo il trionfo nel girone B del terzo campionato professionistico nazionale, non vogliono sfigurare. Il direttore sportivo Aniello Cutolo sta rafforzando la rosa in stretta sinergia con mister Bucchi. Un nome su tutti spicca, cioè quello dell’attaccante cresciuto nel vivaio della Juventus Cerri. In serata, alle 20.45, sarà la volta dell’Avellino sul terreno del Monza. Al Brianteo sarà contesa vera e combattuta. In Irpinia si respira un’aria di estrema fiducia per le sorti future del team biancoverde. Solo qualche giorno fa una oceanica folla ha invaso le strade della città campana per salutare la truppa guidata dal neo mister Alessandro Nesta nel corso della presentazione ufficiale per l’annata 2026-2027. Nell’amichevole disputata al Partenio contro il Torino i Lupi hanno adottato un 4-3-1-2 con dal primo minuto Martinelli tra i pali. Moruzzi, Simic, Izzo e Cancellotti in difesa. Besaggio, Palumbo e Sounas in mediana. Russo sulla trequarti a sostegno di Fila e Biasci. A disposizione c’erano Iannarilli, Sassi, Sala, Palmiero, Pandolfi, Di Maggio, Faticanti, Spadoni, Maisto, Enrici, Aloisi, Fontanarosa, Favilli e Vignoli.
Ostacolo di lusso per il Benevento
Il Benevento, altra campana impegnata nel turno di Coppa, dovrà imbattersi in una impresa che in principio sembra quasi impossibile. I giallorossi di mister Floro Flores, tornati in cadetteria di recente, faranno visita alla Fiorentina alle 21.15 sempre di venerdì. I viola, grazie al celere lavoro dell’uomo mercato Paratici, hanno cambiato pelle rispetto alla scorsa difficoltosa stagione. Tanti i volti nuovi ingaggiati dai toscani, in vetrina soprattutto la stellina di proprietà del Real Madrid Mastantuono. Nei pressi di Campo di Mare sarà “partita piena” come preteso da Fabio Grosso. Il Benevento di certo non fungerà da semplice comparsa ma proverà a creare grattacapi alla trincea avversaria. Nel turno precedente ricordiamo che i sanniti hanno eliminato il Ravenna con un pirotecnico 5-3. In gol nella cornice del Vigorito Prisco, Salvemini con una doppietta, Romano e Scognamillo.
Modena e Padova tutte da scoprire
Venezia-Modena e Udinese-Padova possono essere messe più o meno sullo stesso piano. Canarini e biancoscudati partono probabilmente con il pronostico a sfavore, ma nel calcio a base di sole e mare tutto può succedere. Le rispettive panchine sono state affidate al rampante Daniele Galloppa, ex trainer della Primavera della Fiorentina, e ad Antonio Calabro. In una delle ultime uscite amichevoli contro il Trento, Galloppa ha varato un 3-4-3. Ronco, Adorni e Beyuku a protezione di Consiglio. Imputato e Zampano sulle corsie. A centrocampo Sersanti (appena infortunato) e Bianco. Mendes, Stenio e Olzer in avanti. Da sottolineare la presenza nel team di elementi dal comprovato talento come Brugman e Caso. In zona Euganeo invece a tenere banco è il tema abbonamenti, con l’ottima quota di 600 tessere emesse al momento. Nel 3-3 maturato al Brianteo in amichevole i veneti hanno dato spazio a nomi altisonanti come Caprari e Lasagna, con entrambi che hanno esultato, oltre al difensore Lovato e al fantasista Zanimacchia. Occhio inoltre al terzino scuola Inter Cocchi e, a proposito di prospetti, del centrocampista Pompetti prelevato dal Catanzaro. Sembrano onestamente più impegnative le gare della Carrarese a Torino in casa dei granata, del Mantova all’Olimpico contro la Lazio di Gattuso e della Juve Stabia allo Stirpe contro il Frosinone.
Diamanti e il suo Cesena d’assalto
Discorso differente per il Cesena che raggiungerà il Mapei Stadium di Reggio Emilia per affrontare, lunedì 17 agosto alle ore 18.30, il Sassuolo. Il nuovo allenatore dei neroverdi Alberto Aquilani ha sottolineato solo qualche giorno fa la impellente necessità di completare la rosa. Le recenti prestazioni hanno fatto scattare un leggero campanello d’allarme. I bianconeri romagnoli potrebbero allora prendere la palla al balzo compiendo un’impresa dai contorni storici in caso di vittoria a domicilio. Il 4-3-3 di Alino Diamanti ha visto nel test vinto 1-0 sul Carpi Bisoli, Zaro, Mongraviti e David in trincea. Castagnetti, Francesconi e Casadei trio a centrocampo. Tosku, Druivenkat e Caprini in attacco.
Palermo stellare
L’ultima foto da scattare è sul Palermo. Il sodalizio rosanero, entrato ormai da anni nell’orbita del City Football Group, proverà ancora una volta la scalata verso il sospirato ritorno in Serie A dopo svariati lustri di astinenza. Per l’occasione la dirigenza ha regalato a mister Pippo Inzaghi una rosa in cui si elevano profili che non hanno bisogno di particolari presentazioni. In Sicilia sono arrivati nell’ordine Estevez, Gyasi, Cassandro, Hernani, Fortin, Bozzolan, Barba, Vavassori e Strefezza. Sostanzialmente una portaerei arricchita dalle pedine già presenti in squadra come i vari Bani, Ranocchia e ovviamente bomber Pohjanpalo. Al Barbera l’appuntamento con la gara di Coppa Italia e per lunedì 17 agosto in serata a partire dalle ore 21.15.
FAQ
- Quando si giocano i trentaduesimi di Coppa Italia?
Si disputano a metà agosto 2026, nella vigilia di Ferragosto e nei giorni subito successivi, con diverse gare distribuite tra venerdì e lunedì.
- Perché la Coppa Italia è così insidiosa per le big?
Perché arriva in piena estate: condizione fisica non ancora perfetta, meccanismi da oliare e poca concentrazione possono favorire le sorprese.
- Quali squadre di Serie B sono più attese?
Tra le più interessanti ci sono Palermo, Avellino, Cesena, Modena e Padova, tutte con ambizioni e organici che possono creare problemi.
- Il Palermo può davvero puntare in alto in Coppa Italia?
Sì, ha una rosa molto profonda e qualità in ogni reparto. Contro avversari di rango può giocarsela e provare a fare strada.

