“La nostra responsabilità è dare
al popolo di Firenze qualcosa in cui credere, la Fiorentina deve
far sognare Firenze”. Lo ha detto il presidente viola, Joseph
Commisso, intervenendo nel corso della festa per i 100 anni del
club all’interno dello stadio Artemio Franchi, al termine della
gara con il Frosinone persa per 0-3. “L’impegno finanziario
della nostra famiglia – ha rimarcato Commisso dopo una dedica
per il padre Rocco scomparso a inizio anno – è di oltre un
miliardo di euro. Abbiamo costruito il centro sportivo più
grande d’Italia e fra i maggiori d’Europa e quest’estate abbiamo
investito come mai sul mercato”.
I risultati però, nei 7 anni della gestione Commisso, non
sono stati al pari degli investimenti, di qui l’auspicio che il
futuro possa regalare qualche soddisfazione: “Ai giocatori
chiederò sempre di lottare e mai arrendersi, ai tifosi e ai
giovani di sognare, noi vogliamo costruire e tutti dobbiamo
investire sui giovani anche per aiutare la Nazionale”.
Quindi i ringraziamenti al dg Ferrari e al ds Paratici e un
omaggio ad Antognoni, grande assente perché in polemica con
l’attuale dirigenza: “Dobbiamo onorare Giancarlo che
rappresenta la parte più nobile del nostro passato”, ha
ribadito il presidente mostrando poi in una teca la maglia
ufficiale viola del centenario col nome di Antognoni e il numero
10 che per questa stagione è stato ritirato in suo onore.
Commisso e la madre Catherine hanno anche parlato del futuro del
Franchi: “Firenze merita uno stadio degno della sua bellezza e i
tifosi un impianto degno della loro passione, per questo
lavoriamo con il Comune per la sua ristrutturazione”.
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