chi è il gioiello del Modena seguito dal Bologna

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Il centrocampista offensivo francese piace a mezza Serie A. Il Bologna sembra in vantaggio rispetto alle concorrenti.

La Serie B si conferma come il torneo ideale per la coltivazione di talenti futuribili per i nobili lidi del gotha del calcio italiano. Il nome di Yanis Massolin sta indubbiamente rubando la scena in questa prima metà stagionale in cadetteria.

Un centrocampista offensivo versatile, elegante nello stile, a tratti sontuoso sul piano tecnico. Il ragazzo, 23enne, indossa la maglia del Modena e le sue generalità stanno riempiendo i taccuini di osservatori e addetti ai lavori. In Serie A nello specifico c’è il Bologna sulle tracce di una pedina che ormai sembra pronta per il salto nei piani alti del pallone continentale.

Gli occhi di Sartori

La presenze sugli spalti del Braglia del dirigente felsineo Giovanni Sartori costituisce una prova incontrovertibile del forte interesse dei rossoblu verso Massolin. Lo staff scouting emiliano, arricchito anche dalla competenza di Marco Di Vaio, conosce vita e miracoli del transalpino seguendone i progressi in questi ultimi mesi. Lo stesso guru del mercato ex Chievo Verona, in recenti interviste, ha sempre sottolineato la propria necessità di visionare con gli occhi umani profili eventualmente selezionabili per il Bologna del domani.

Gli esordi e la crescita calcistica di Yasin

La vicenda personale di Yanis Massolin merita di essere raccontata con dovizia di particolari. Nato a Moulins in Francia, circa 20mila anime nel dipartimento dell’Allier all’interno della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, il 20 settembre 2002. Cresce in una famiglia dedita al calcio, con il padre Richard ex giocatore. Muove i primi passi nel Thonon Évian Grand Genève FC e nel US Annemasse Gaillard. Nell’estate del 2018 si materializza la possibilità di trasferirsi nella vicina Svizzera per sposare il progetto del Meyrin FC. Fino al 2023 alterna avventura in patria e in terra elvetica indossando pure le casacche di FC City, Moulins-Yzeure e del Clermont Foot. Nel settembre dello stesso anno ecco il passaggio in Belgio alle dipendenze del Francs Borains. Per lui 21 gettoni e 3 reti nel 2023-2024, 22 apparizioni con 2 gol e 1 assist nel 2024-2025.

L’affare dei canarini

La scorsa estate il Modena, dopo aver raccolto minuziose informazioni sul suo conto, ha messo sul piatto 700mila euro per portarlo in Italia. Alla corte dei canarini del Presidente Rivetta e di mister Sottil fino ad ora Massolin ha inanellato 12 presenze con 1 gol e 1 assist tra campionato e Coppa Italia per un totale di 526 minuti trascorsi sul terreno di gioco. La stoffa evidenzia un tasso qualitativo individuale decisamente sopra la media dei colleghi nella medesima categoria. In cosa può e deve migliorare? Magari nell’approccio a determinate partite in cui, a volte, tende ad imbrunirsi senza sfoderare la sua proverbiale vena fantasiosa.

Cosa c’è da sapere su Massolin

Bronzo di Riace alto 1 metro e 97, dotato di una struttura fisica longilinea, mancino naturale. Usa sporadicamente il piede destro. Può agire con uguale efficacia da trequartista, regista davanti la difesa in zona mediana, o in una mattonella più esterna sempre nel settore offensivo. Assume con il pallone in possesso una postura elegante con testa alta e visione periferica del campo. Assicura ottima precisione nei passaggi sul corto e nei lanci sul lungo. Si assume spesso la responsabilità della battuta dei vari calci piazzati, dalle punizioni ai corner. Il capolavoro balistico estratto dal cilindro nella sfida dello stadio Stirpe contro il Frosinone di Alvini resta la foto più luccicante dell’annata di Massolin. Un sinistro a giro apparecchiato alla perfezione che non ha lasciato scampo al portiere dei ciociari. Standing ovation e futuro roseo per Yanis. Un Rabiot 2.0 se vogliamo con un pizzico di estro in più che non guasta. Il Modena per adesso se lo gode e osserva una classifica ancora soddisfacente, settima posizione a quota 29 punti, nonostante le ultime prove non troppo positive.

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