Storico amico dell’ex designatore, è il club referee manager del club nerazzurro: si è rivolto direttamente a Rocchi per gli arbitri “graditi e sgraditi” o al referente De Marco?
Ha arbitrato per trent’anni, soprattutto da assistente, prima di intraprendere la carriera dirigenziale nell’Inter. Giorgio Schenone, club referee manager (o se si preferisce: addetto agli arbitri) dei nerazzurri, è il primo “nome” dell’Inter a finire ufficialmente nelle carte della Procura di Milano, che indaga sullo scandalo arbitri. C’è finito perché citato in una conversazione telefonica (intercettata dagli inquirenti) da uno dei suoi più grandi amici, un legame consolidato in tanti anni di carriera, nelle lunghe trasferte condivise insieme in Italia e in campo internazionale: Gianluca Rocchi.
Schenone, l’amico di Rocchi che lavora per l’Inter
L’ex designatore, come riportato da La Repubblica, lo ha tirato in ballo nel corso di una discussione sugli arbitri graditi e sgraditi all’Inter: non è chiaro se l’ex designatore stesse parlando con lui oppure di lui e si tratta di una differenza sostanziale. I club, infatti, hanno facoltà di chiedere chiarimenti, delucidazioni e interpretazioni a un referente specifico della Can, la Commissione Arbitri Nazionale, che in questo momento è Andrea De Marco. Non possono in alcun modo relazionarsi direttamente col designatore. Schenone s’era rivolto a De Marco per aggiornare la lista di fischietti di gradimento oppure no, o magari ha inviato direttamente un messaggino al suo amico Rocchi?
Giorgio Schenone, l’addetto agli arbitri nerazzurro
È su questo enigma che poggiano i timori di Marotta e dei tifosi nerazzurri, anche se probabilmente la situazione è destinata ad aggiornarsi in modo continuo nei prossimi giorni. Ma qual è, nello specifico, il compito di Schenone e di chi, come lui, ricopre il ruolo di addetto agli arbitri nelle varie società? Fondamentalmente si tratta di una figura “interna”: il club referee manager, infatti, ha il compito di spiegare ai calciatori e ai tecnici novità e innovazioni del regolamento o del protocollo Var, può illustrare profili e stili dei direttori di gara designati, ne organizza l’accoglienza in occasione delle partite interne. In più, appunto, può relazionarsi col referente Can.
Marotta su Schenone: “Grazie a lui meno ammonizioni”
Genovese, ex guardalinee, Schenone ricopre l’incarico nell’Inter dal 2020. Nei precedenti 11 anni era stato in organico alla Can, stringendo un legame forte con Rocchi, di cui – pare – fosse l’assistente preferito. Nel club nerazzurro è docente per prima squadra e settore giovanile, inoltre gestisce corsi anche per il settore tecnico della FIGC. Il presidente nerazzurro qualche settimana fa ha detto di lui: “Giorgio è stato capace di inculcare nella mente dei nostri tesserati il significato vero dello sport. Anche grazie alle sue lezioni siamo riusciti ad abbassare il numero di ammonizioni, in un caso siamo stati la squadra che ne ha avute meno”. Ma ora il nome di Schenone fa paura. Sarebbe stato meglio non ci fosse mai finito nelle carte della Procura.

