cartellini, caso Vinicius e Var sugli angoli, tutte le novità

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Non tutte le novità proposte ai Mondiali saranno recepite dal campionato italiano: la FIGC sposa la “linea UEFA” sul caso Vinicius-Prestianni, sì ad altre innovazioni.

Per il 2026-27 cambia il regolamento della Serie A. Previste delle novità a livello arbitrale e Var, sulla falsariga delle decisioni dell’Ifab, l’organismo preposto alle innovazioni e alle modifiche normative del gioco del calcio. La FIFA ha fatto “debuttare” alcune nuove regole ai Mondiali in corso negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, dove sono state applicate per la prima volta: è il caso della “legge Vinicius”, che sanziona col rosso chi parla in campo coprendosi la bocca, o del Var sui calci d’angolo. Ma a ogni singola federazione è concessa libertà di recepire o no le innovazioni. Cosa succede nel campionato italiano?

In Serie A niente espulsioni per i casi “Vinicius-Prestianni”

Partiamo dalla proposta di innovazione più eclatante, il rosso “Vinicius-Prestianni”, dal nome del controverso episodio verificatosi durante un Benfica-Real Madrid dell’ultima Champions, che ha portato ai Mondiali alle espulsioni del paraguayano Almiron e dell’ecuadoregno Hincapiè. L’Italia, come del resto aveva fatto l’UEFA, ha deciso di non applicare sanzioni in situazioni del genere. Niente cartellino rosso e neppure giallo, dunque, a meno che l’arbitro o i suoi assistenti non riescano a percepire il contenuto delle parole del giocatore “offendente”. Sarà contento Antonio Cassano, forse l’inventore della “mano alla bocca” per coprire le sue folkloristiche espressioni durante le partite.

Via dal campo per protesta? Ecco cosa succede in Italia

Niente cartellini rossi neppure per le situazioni legate a proteste plateali, come ad esempio l’abbandono del campo “stile Senegal in Coppa d’Africa durante la finale col Marocco” per dissentire da una decisione del direttore di gara o del VAR. Anche in questo caso, la Serie A ha scelto di seguire la linea di condotta dell’UEFA e non quella lanciata dalla FIFA. La decisione, ovviamente, riguarda anche i singoli calciatori e non l’intera squadra. Solo giallo per chi abbandona polemicamente il campo, una linea piuttosto tollerante che si sposa però a un maggior impegno sotto il profilo della sensibilizzazione dei calciatori e del rispetto della figura arbitrale.

Le nuove regole: VAR su secondo giallo o corner…e non solo

Recepite in toto, invece, le altre novità. Corner all’altra squadra in caso di perdita di tempo nella rimessa laterale o in gioco da parte del portiere (tempo massimo 5 secondi), un minuto fuori dal campo in caso di intervento dello staff medico per un calciatore infortunato (a meno che non abbia subito fallo da giallo o da rosso o sia un portiere), dieci secondi massimo per la sostituzione. Sì, inoltre, all’intervento VAR in caso di chiaro ed evidente errore su un secondo giallo da espulsione (caso Bastoni-Kalulu) e a quello su un corner assegnato in modo chiaramente errato alla squadra in attacco.

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