I rossoneri incassano la presa di posizione della federazione austriaca, pronta a blindare Rangnick fino al 2028 e incontrano l’ex allenatore del Real Madrid
Le strade del Milan e di Ralf Rangnick rischiano di non incontrarsi nemmeno questa volta. L’ÖFB – la Federcalcio austriaca – fa muro e spera di blindare il commissario tecnico tedesco almeno fino al prossimo Europeo. Una mossa che va a complicare ulteriormente una situazione a dir poco critica per il Diavolo, ancora alla ricerca dell’identità e dalla guida per la prossima stagione. E nelle ultime ore è spuntato anche il nome del tecnico dell’ultima fallimentare (e tesissima) stagione del Real Madrid, Álvaro Arbeloa, con cui il patron di RedBird avrebbe addirittura già in agenda un incontro.
Pröll mette fretta a Rangnick
Josef Pröll, presidente della Federcalcio austriaca, è stato a dir poco chiarissimo: “La nostra volontà è quella di trattenerlo almeno fino all’Europeo del 2028”. Il soggetto della frase è, ovviamente, Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria pronta al debutto mondiale. Durante l’intervallo della gara di qualificazione ai Mondiali femminili della nazionale austriaca contro la Slovenia, Il numero uno dell’ÖFB ha poi però sottolineato come l’ultima parola verrà lasciata proprio all’uomo scelto da Gerry Cardinale per rifondare il Milan: “Spetta a Ralf prendere una decisione”, ha precisato Pröll.
Rangnick prende tempo
Parole che confermano, dunque, come Rangnick debba ancora scegliere il proprio futuro e, al momento, sia totalmente concentrato sulla Coppa del Mondo che il prossimo 17 giugno lo vedrà debuttare contro la Giordania in una partita che può già dire molto sul proseguo nella rassegna iridata che va in scena in USA, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio. D’altra parte, l’ÖFB ha già presentato da mesi il contratto per il rinnovo, ma della firma ancora nemmeno l’ombra. Come rivelato da La Gazzetta dello Sport, la sensazione è che una risposta potrebbe arrivare a breve, magari prima del debutto mondiale. Tutto dipenderà dalla volontà di Rangnick, ma è anche vero che dalle parti di Milanello il tempo sembra correre a ritmo doppio e non ci sono margini per attendere troppo a lungo.
Milan, spunta Arbeloa
E, così, nelle ultime ore al casting dei possibili allenatori, che vedrebbe Oliver Glasner avanti a tutti in caso di approdo in rossonero di Rangnick, ma che contempla anche Mauricio Pochettino e Arne Slot, si è andata ad aggiungere la clamorosa indiscrezione sul tecnico dimissionario dal Real Madrid, Álvaro Arbeloa, con il quale come svelato dal giornalista Luca Cerchione su X, Cardinale avrebbe già fissato un appuntamento per lunedì 8 giugno, a cui potrebbe anche presenziare personalmente o lasciare il compito a Ibra.
Scelta difficile da capire
Per tempistiche, esperienza e trascorsi, il nome di Arbeloa accostato al Diavolo, specie in questo periodo storico dei rossoneri in cerca di certezze da cui ripartire subito dopo il fallimento dell’Allegri-bis, oggettivamente non pare prefigurare orizzonti rosei. Al netto del caos che sembra regnare in via Aldo Rossi, il riferimento è ovviamente alla gestione non esattamente ottimale dello spogliatoio delle Merengues, con le note vicende legate a Mbappé, Vinicius, Valverde, Tchouaméni e chi più ne ha più ne metta, che non sono certo il miglior biglietto da visita per il tecnico spagnolo che prima di subentrare a Xabi Alonso nella passata stagione, aveva allenato solo l’U14 del Real.
I tifosi rossoneri bocciano Arbeloa
Inevitabilmente, l’indiscrezione ha scatenato la reazione dei tifosi del Diavolo che sui social sembrano non gradire la candidatura di Arbeloa. “Ok, che retrocessione sia” scrive qualcuno e ancora: “C’è Conte libero e questi pensano ad Arbeloa”, “Esonerato con la rosa del Real… figuriamoci cosa potrà fare con quella del Milan…”, “Siamo proprio al teatro dell’assurdo!”, “Ma che peccato dobbiamo scontare esattamente?”, “Sarebbe lui il nostro Fabregas? Che amarezza…”, “Vi prego no, Arbeloa no”.

