Il Paradiso dista solo tre punti:
per il Venezia il ritorno in Serie A, dopo undici mesi, è
veramente a un passo. Con una vittoria nel più classico dei
testacoda, a La Spezia, i lagunari avrebbero la certezza
matematica della promozione, grazie agli scontri diretti
favorevoli sia con il Monza, sia con il Frosinone.
Rispetto alla scorsa settimana, dunque, quando dipendevano
dalle avversarie, gli arancioneroverdi sono padroni del loro
destino e non dovranno ascoltare la radiolina – o meglio,
consultare lo smartphone – per sapere cosa sta accadendo a
Mantova (che ospita i brianzoli) e a Castellammare di Stabia,
dove saranno di scena i ciociari.
In realtà, al Venezia non è nemmeno necessaria una vittoria,
ma può permettersi di replicare il risultato di una delle due
avversarie dirette. In ogni caso – anche se nessuno se lo augura
lungo i canali e le calli – ci sarebbe comunque una prova di
appello all’ultima giornata, quando sull’isola di Sant’Elena
saranno di scena gli ex Inzaghi e Pohjanpalo, ora col Palermo.
La squadra di Giovanni Stroppa – che potrebbe mettere a segno la
quarta promozione dalla cadetteria in sette anni, un record –
resta la grande favorita per assicurarsi uno dei due posti che
valgono l’ascensore diretto.
Quella di domani potrebbe essere la giornata dell’immediato
ritorno nella massima serie anche per il Monza, ma in questo
caso servono un paio di incastri: la vittoria in trasferta nella
città di Virgilio e la contemporanea sconfitta del Frosinone in
Campania, visto che i ragazzi di Bianco hanno gli scontri
diretti a favore.
Quanto al Venezia, per la gioia dei romantici, la risalita in
A significherebbe per pubblico e squadre ospiti anche
riassaporare, almeno per un anno (a gennaio 2028 ci si sposterà
nel nuovissimo impianto in costruzione accanto all’aeroporto
Marco Polo), l’antica emozione di giungere allo stadio sul
“vapore”, come gli indigeni chiamano le imbarcazioni del
servizio pubblico nautico. Lo scorso anno Conte, Inzaghi e
Gasperini confessarono la difficoltà a far concentrare le
squadre prima della partita: “Sembra di andare in vacanza, in
barca, tra Venezia e il Lido”.
Per la prossima stagione si giocherà ancora al Penzo (il
secondo impianto più antico d’Italia, risale al 1913, costruito
due anni dopo il Ferraris di Genova), dove Valentino Mazzola,
nei primi anni Quaranta, ha consacrato il suo talento.
Stella di quel Venezia, condusse la squadra alla vittoria
della Coppa Italia 1940-41 e al terzo posto in Serie A, prima di
passare al Grande Torino, dove morì nella tragedia di Superga,
di cui proprio lunedì 4 maggio si celebrerà il 77esimo
anniversario.
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