Durante le celebrazioni per i 126 anni della società il presidente si scaglia contro l’attaccante che gli ha detto no e i critici, scatenando una nuova pioggia di accuse
Raspadori, i tifosi iper-critici, gli addetti ai lavori che si immischiano del mercato della Lazio: ne ha per tutti Claudio Lotito, che in occasione dei festeggiamenti per il 126° compleanno del club biancoceleste passa al contrattacco. Le sue dichiarazioni, però, si trasformano in un boomerang sui social.
Lazio, Lotito sotto attacco
Tra Claudio Lotito e una larga parte dei tifosi della Lazio non è mai corso buon sangue, tuttavia è difficile trovare un momento peggiore di quello attuale nelle relazioni tra il presidente e il popolo biancoceleste. Lotito è sotto attacco per aver subito il blocco del mercato, per una campagna acquisti invernale giudicata finora insufficiente – se non dannosa, dopo gli addii di Castellanos e Guendouzi – e anche per l’incapacità di arrestare la moltitudine di errori arbitrali che, dall’inizio della stagione, ha colpito la squadra di Maurizio Sarri.
Lotito, la bordata a Raspadori
Oggi, però, Lotito ha deciso di contrattaccare. Nel corso della festa per il 126° compleanno della Lazio a Villa Borghese il presidente biancoceleste ha sparato bordate sui “nemici”: tra loro anche Giacomo Raspadori, attaccante che la Lazio ha provato ad avvicinare in questo mercato di gennaio, ma che ha declinato la proposta del club di Lotito, preferendo la corte della Roma (e del Napoli, che non avrebbe ancora mollato la presa).
“Raspadori è stato contattato, ma ha rifiutato”, ha spiegato oggi Lotito, prima di piazzare la stoccata contro il giocatore: “Ma lui non è Maradona, ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio Ratkov (centravanti arrivato da Salisburgo che Sarri ha ammesso di non conoscere, ndr) o lui”.
La risposta ai tifosi sul mercato
L’argomento mercato è un tasto dolente per Lotito, che non ha nascosto il suo disappunto di fronte ai giornalisti. “Dal mercato arriverà quello che decido che deve arrivare – ha detto il presidente, respingendo le accuse di immobilismo in campagna acquisti -. Io non devo accontentare nessuno”. Lotito, che ieri ha messo a segno il colpo Kenneth Taylor dall’Ajax, ha poi fatto capire che la Lazio non si farà influenzare dall’umore dei tifosi. “La società è rappresentata dal proprietario, che elargisce le risorse, da un d.s. e da un allenatore – ha aggiunto -. Faremo quello che serve. La squadra la allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari”.
Il compleanno biancoceleste e l’attacco dei tifosi
Lotito, infine, ha rivendicato i suoi 21 anni ormai trascorsi alla presidenza della Lazio. “Sento la responsabilità di un secolo di storia – ha detto parlando del compleanno del club – , sono il presidente più longevo della Lazio e spero di ripercorrere le orme di alcuni miei illustri predecessori”. Parole che, insieme a quelle sul mercato, hanno scatenato un’altra ondata di critiche da parte dei tifosi biancocelesti. “Ormai Lotito se la canta e se la suona come i matti”, attacca su X Giuls. “Per la Lazio è un compleanno senza gioia, senza sorriso. Ma prima o poi il sole splenderà e Lotito andrà via”, commenta Stefano. “Inutile continuare a pensare che possa vendere. Purtroppo per noi è palese che non lo farà”, ribatte Adriano. “Io vedo troppi laziali che si fanno ancora andare bene Lotito: così non se ne esce”, commenta Bot. “Lotito, per il 2026 ho una sola richiesta: vendi e vattene!”, l’invito di Al1971.

