Oggi il raduno: la punta può rinnovare al 2029, al lavoro anche Carnesecchi, Scalvini e Raspadori
Sono 33 i convocati dell’Atalanta per il raduno di oggi. La nuova stagione della Dea parte questa mattina con i test fisici e medici lontano da Zingonia. Soltanto a partire da domani inizieranno a presentarsi a scaglioni i giocatori nel centro sportivo per affrontare i test atletici di valutazione. I primi tre giorni si srotoleranno così, in maniera da portare tutti gli elementi sulla stessa linea per il primo giorno di lavoro sul campo con Maurizio Sarri fissato per giovedì.
l’anima italiana
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Parte così il nuovo corso della Dea, strutturato dall’ad Luca Percassi che ha voluto come direttore sportivo Cristiano Giuntoli e come allenatore Sarri. Una scelta precisa per dare una nuova identità alla Dea. Uscito dal binario del 3-4-2-1, il club bergamasco entra in quello del 4-3-3 con le varianti 4-2-3-1 e 4-3-1-2. Resta, precisa e riconoscibile, la radice italiana della squadra. Da oggi alla fine del mercato la sua fisionomia potrà cambiare attraverso il mercato, ma linea italiana resterà come principale. Già da oggi i big azzurri saranno i più attesi per l’inizio della nuova stagione. Gianluca Scamacca, Giorgio Scalvini, Marco Carnesecchi e Giacomo Raspadori sono i quattro assi, i volti principali della Dea che riprende a lavorare oggi. L’Atalanta li ha sempre messi al centro del progetto e lì continua a tenerli. Per buona pace di quei club che nel corso degli ultimi mesi, ciclicamente, si sono affacciati dalle parti di Zingonia per chiedere informazioni. Così centrali nel progetto che per un paio di loro c’è già l’intenzione di proporre un prolungamento contrattuale. Stiamo parlando di Scamacca e Scalvini, i cui accordi finiranno il 30 giugno 2028 con la Dea. La sensazione è che nelle prossime settimane si approfondiranno i discorsi per un ulteriore anno di contratto, legando ancora di più i loro nomi al futuro dell’Atalanta. Dopo Gianluca e Giorgio, potrebbe toccare anche a Carnesecchi. Il portiere, reduce da una stagione strepitosa, è diventato l’oggetto del desiderio di diverse società italiane e straniere. Anche in questo caso, però, la Dea ha sottolineato quanto centrale sia il portiere in questo gruppo. La stagione che inizia sarà un passaggio ulteriore per la crescita di Scamacca. Dopo essere risultato il miglior marcatore della Dea nell’annata trascorsa, l’attaccante romano punta a confermare i gol (14 complessivi), cercando anche di aumentare il totale, inseguendo anche un minutaggio più alto. Qualche acciacco lo ha fatto terminare la scorsa stagione al 13° posto tra i suoi compagni per quanto riguarda l’utilizzo. La quantità di reti fornite ha nascosto i guai fisici e per questo motivo Scamacca si presenta oggi focalizzato completamente sul futuro prossimo.
l’affare gaetano
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Le radici italiane della Dea affondano nel terreno anche con tantissimi altri giocatori. Lo sguardo della società è sempre rivolto all’individuazione di talenti da crescere. L’investimento della scorsa stagione per Honest Ahanor va in questa direzione, così come la promozione in pianta stabile in prima squadra di Lorenzo Bernasconi. E nel solco si inserisce anche la trattativa che dovrebbe portare Gianluca Gaetano a Bergamo. Il regista del Cagliari si appresta a diventare il primo innesto per Sarri. I contatti con i sardi tenuti anche nel weekend appena concluso dovrebbero aver limato gli ultimi dettagli. La distanza tra i club sembra essere stata colmata. L’operazione, tra parte fissa e variabile, si attesterà intorno ai 14-15 milioni (l’interesse per Daniel Maldini è finanziariamente slegata e si ragiona sul prestito). E così Gaetano sarà il primo nuovo centrocampista dell’Atalanta. Il regista che Sarri accoglierà per iniziare a lavorarci entro la fine della settimana.

