Argentina, Paredes non si scusa ma rischia grosso. Cosa ha scritto il play. Punizioni in vista anche per Molina, Ayala e l’Albiceleste

ALL calcio
5 Min Read

L’ex Roma e Molina hanno scatenato una maxirissa dopo la finale con la Spagna, il giocatore si dice orgoglioso ma si avvicina una lunga squalifica

E’ stata la scena che ha rovinato l’immagine dell’Argentina, già uscita malconcia dalla finale con la Spagna dopo 0 tiri in porta in 90′ e due in tutto nei supplementari: la rissa in campo dopo il fischio finale di Vincic con Paredes e Molina ad aggredire Gavi e Garcia e a provocare un parapiglia in campo è stata vista in mondovisione, generando commenti acidi sull’Albiceleste. L’ex Roma e Juve però a freddo non si scusa, anzi.

Paredes non si pente del gesto

Leandro Paredes – bersagliato dalla critica mondiale – ha pubblicato un post in cui non c’è traccia di pentimento ma solo tanto orgoglio: “Oggi è il momento di scrivere con un gran dolore nell’anima per non essere riuscito a dare al mio paese una gioia che meritava così tanto. Ma con il petto pieno di orgoglio per aver dato tutto ciò che avevo e per aver messo di nuovo in cima la nostra bandiera. Grazie a chiunque ha fatto parte di questa selezione, a questo gruppo di giocatori che hanno dato la vita per rappresentare questa maglia come hanno fatto fino all’ultimo secondo di ogni partita. È stato un onore far parte della migliore squadra argentina della storia”.

Il retroscena della madre

La madre del calciatore, arrivata all’aeroporto di Buenos Aires ad accoglierlo, è scoppiata a piangere: “Sono estremamente orgogliosa. Leandro era triste, ma anche felice, perché hanno dato il massimo. Non ci lasciamo influenzare dalle critiche, credo che questa sia la nostra qualità migliore. Lasciamo che gli altri parlino pure“. La signora Myriam ha anche rivelato che il centrocampista ha giocato le ultime tre partite del torneo con una costola incrinata: “Ha un infortunio lieve, ma sta bene. Sapevo cosa significasse la nazionale argentina per mio figlio e sapevo che si sarebbe ripreso giusto in tempo per questo torneo”.

L’inchiesta della Fifa

La FIFA intanto ha aperto un’inchiesta e ha nominato un procuratore disciplinare ed etico al fine di indagare su potenziali violazioni in conformità con l’articolo 36 del Codice Disciplinare. Verranno esaminati i tanti video relativi al post gara sul campo, i rapporti ufficiali redatti dall’arbitro, le testimonianze degli osservatori e le prove raccolte dal procuratore.

Cosa rischiano i colpevoli

Chi rischia di più è certamente Leandro Paredes, reo di aver spinto con una manata sul collo Eric García, per poi ripetersi su Gavi. Il giocatore a è stato espulso con un cartellino rosso diretto arrivato nel post partita che determinerà sicuramente una squalifica automatica di almeno 3 partite ma se nell’analisi disciplinare si parlasse espressamente di caso di estrema violenza si partirebbe da almeno 4 turni di stop.

Anche Nahuel Molina rischia grosso: è accusato di aver sferrato un pugno all’addome di Rodri, il capitano della Spagna che stava correndo a festeggiare il titolo con i suoi compagni. Minimo tre turni di stop ma non finisce qui: l’ex difensore di Milan e Napoli Roberto Ayala, assistente allenatore, + accusato di aver colpito Dani Olmo e le sanzioni potrebbero coinvolgere direttamente la Federcalcio argentina e quindi la Nazionale. Si va da una multa pesante all’ipotesi di porte chiuse per qualche gara.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *