Il tecnico rossonero: “Questa vittoria non ci dà la rassicurazione di entrare in Champions, però siamo un bel pezzo avanti. Il risultato a questo punto dell’anno va oltre il bel gioco”
È, oggettivamente, un mezzo match point che il Milan riesce a portare a casa, e questa è l’unica buona notizia. Per il resto, inutile mettersi a fare gli schizzinosi: lo spettacolo offerto dai rossoneri è stato anche stavolta al di sotto delle attese: un’altra partita sottoritmo, rischi finali oltre la soglia del lecito. Ma, come ha sottolineato con vigore Allegri nel dopogara, a un mese dalla bandiera a scacchi conta soltanto la sostanza. E quella rossonera racconta che adesso i punti sul quinto posto sono diventati otto: guai iniziare a festeggiare, ma assolutamente lecito lasciarsi andare a un bel sorriso. E poi, sarà perché l’obiettivo Champions adesso è davvero a portata di mano, ma Max si lascia andare a una indicazione sul suo futuro mai così netta.
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“Era una partita complicata perché arrivavamo da due sconfitte, e perché giunti a questo punto c’è molta più pressione. Bisogna far meglio tecnicamente ma in questo momento occorre andare al sodo e portare a casa i risultati che ci servono per la Champions. In alcuni momenti potevamo di certo attaccare di più la profondità, ma la cosa più bella è stata la partecipazione di tutti in fase di non possesso. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Il risultato a questo punto dell’anno va oltre le belle giocate. C’è stata applicazione da parte di tutti. Poi, sicuramente, occorre migliorare la gestione di alcuni momenti della partita, come alla fine del primo tempo. Questo risultato non ci dà la rassicurazione di entrare in Champions, però siamo un bel pezzo avanti. Il futuro? Il mio pensiero è sul Milan, abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme. Leao? Avevo bisogno di caratteristiche diverse davanti, quando l’ho cambiato, tutti si devono sentire importanti. Mi ha chiesto perché l’ho sostituto ma l’ho sostituito per mettere un altro… in 12 non si può giocare”. Infine, un accenno a situazioni potenzialmente molto sgradevoli: “Credo che Maignan sia stato molto bravo a ignorare questi fatti. Si combattono ignorando. La società deve combattere tutte le forme di razzismo”.
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