
Il paragone pesante con Yildiz, il blitz di mercato contro il Bayern e ora le sirene della cadetteria: la Juve si gode il suo gioiello, ma il futuro a breve termine può essere altrove
Trequartista o ala mancina classe 2007, Adin Licina è attualmente il nome più interessante del vivaio della Juventus. Arrivato in Italia a febbraio, dal Bayern Monaco, si è subito messo in mostra con la NextGen in Serie C. Estroso e ambizioso, Licina sogna il salto in prima squadra – e le prestazioni spumeggianti a Euro U19 stanno confermando il talento puro del giocatore che sta sfruttando il format europeo come vetrina per mettersi in luce. Gli occhi di mezza Europa sono quindi puntati su di lui, e tra questi ci sono anche alcune big di Serie B.
Dalla Baviera a Torino
Nato a Landshut, capoluogo del distretto bavarese del Niederbayern (Bassa Baviera), Licina ha origini montenegrine. Considerato potenzialmente un “nuovo Yildiz”, è cresciuto calcisticamente nel Bayern Monaco per approdare poi – a inizio di quest’anno – alla Vecchia Signora. Il club torinese ha infatti sfruttato la situazione contrattuale favorevole al ragazzo: il contratto con i bavaresi sarebbe scaduto a giugno 2026. Senza un rinnovo all’orizzonte, il Bayern ha preferito non monetizzare subito per mantenere un controllo in futuro. In che senso? Il trasferimento è stato a costo zero, ma il Bayern ha mantenuto una percentuale del 30% sulla futura rivendita inserendo anche una clausola di ricompera del giocatore.
Dopo aver confermato il proprio potenziale nel Bayern II, il giocatore e il suo entourage premevano per un passaggio in prima squadra. Dinamica difficile data l’enorme concorrenza e le scelte a disposizione di Kompany nel ruolo di trequartista o esterno offensivo: Luis Diaz, Musial, Karla, Olise e Gnabry. Così, vestita la maglia bianconera, da gennaio a maggio è sceso in campo nove volte, per un totale di 504 minuti, mettendo a referto un gol contro il Guidonia e un assist contro la Vis Pesaro. Numeri in realtà non incredibili, anche se questi primi mesi sono stati di ambientamento con un nuovo campionato e sistema di gioco.
Le caratteristiche tecniche
Giocatore molto tecnico, rapidissimo nello stretto e con un dribbling secco, Licina ama partire da destra per accentrarsi e poi calciare col piede sinistro. In Germania è stato spesso paragonato proprio a Yildiz, non solo per il percorso al Bayern ma anche per la capacità di saltare l’uomo e per la visione di gioco. Piede educatissimo, tatticamente nasce come trequartista anche se la sua duttilità gli consente di agire anche come ala. L’obiettivo finale della Juventus è chiaro: formare in casa un top player capace, in futuro, di fare il grande salto rispettando gli ordini di Luciano Spalletti.
Le squadre di B interessate al giocatore
Naturalmente, anche la serie cadetta si è mossa e non è rimasta a guardare. Dopotutto, un’esperienza purgatoriale in cadetteria potrebbe essere utile al giocatore sia come momento di “rodaggio” (già sperimentata in questi sei mesi in Serie C) sia come palcoscenico mediaticamente più interessante per mettersi in mostra. Pisa, Verona e Palermo rimangono alla finestra, pronte a sferrare l’attacco decisivo non appena la Juventus aprirà al prestito. La palla passa ora alla dirigenza bianconera, chiamata a scegliere la vetrina migliore per non frenare l’ascesa di quello che, a tutti gli effetti, si preannuncia come uno dei crack del calcio europeo.

