“La transizione”
della nazionale di calcio “durerà un po’ di tempo”, “noi
cercheremo non soltanto di monitorare, se no saremmo solo
spettatori, stiamo invece attendendo che la Figc in questa nuova
fase elabori un piano di riforma”, ovvero “ci faccia capire, al
di là della scelta del ct e del direttore tecnico, quali siano
gli intendimenti per cambiare il verso di una storia che non
cambia da sola”. Così il ministro per lo Sport e i giovani,
Andrea Abodi, alla Festa Tricolore di Massa.
“Il resto dell’Europa quanto meno viaggia dal punto di vista
sulla competitività in modo molto spedito”, ha osservato il
ministro “si vede quanto si investa sui giovani, quanto ci sia
ricambio generazionale” mentre “noi coi giovani italiani
facciamo fatica anche se devo dire che alla prima giornata di
campionato qualche piccolo segnale c’è stato. Ma non abbiamo
bisogno di un piccolo segnale ma di una tendenza che si
consolida nel tempo e che trova poi attuazione in campo”.
“Quindi fiducia – ha concluso -, ma nella misura in cui la
fiducia ha bisogno di un tempo di attuazione. Mi auguro che
settembre sia il momento giusto per poterci coinvolgere in
riforme che in molti casi dipendono direttamente dalla
Federazione e in alcuni casi dalla collaborazione che, non
mancherà, con il Governo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

