Abodi ‘con Malagò non parlerò di dt e ct, daremo al calcio ciò che saprà meritarsi’ – Calcio

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“Non credo che affronteremo il
discorso. Dobbiamo parlare di Giochi del Mediterraneo, di Milano
Cortina, di Olimpiadi giovanili del 2028. E anche di calcio
perché vogliamo dare risposte, anche se mi aspetto che un primo
gesto provenga da loro”. Così Andea Abodi, ministro per lo sport
e i giovani, a margine dell’inaugurazione del nuovo spazio
Illumina a Guidonia Montecelio, risponde a chi chiede se
nell’incontro di venerdì prossimo col presidente Figc, Giovanni
Malagò, si tratteranno anche i temi relativi alle nomine per la
Nazionale.

   
“Ci vuole un progetto complessivo che dia la scossa. Lo sport
italiano oggi riesce a essere vincente, adesso aspettiamo il
calcio e cercheremo di dargli ogni supporto che saprà meritarsi
– prosegue Abodi -. Le cose che si possono fare da subito sono
sul tavolo, noi non faremo mancare le nostre soluzioni che
concorrono ad affrontare i problemi. Da soli non ce la facciamo,
così come loro. Ma la prima mossa sta a loro. Abbiamo davanti
tanto tempo, l’auspicio è di saper imparare dagli altri perché
se nove nazionali africane si sono qualificate passando il turno
vuol dire che è possibile”.

   
Infine un pensiero sugli stadi italiani per i quali “per la
prima volta c’è la voglia di passare dalle parole ai fatti non
solo per Euro 2032 ma per l’intero sistema calcistico e per la
sua competitività. Che è determinata non solo da chi scende in
campo ma anche dalle condizioni di accesso allo stadio, dalla
funzionalità e dalla capacità di ospitalità”, conclude.

   

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