Entrambi esclusi dalla lista per l’Europa League, il polacco potrà giocare solo in Coppa Italia. Per l’esterno kosovaro, legato al club fino al 2030, si punta invece ancora sul mercato
Una squadra, Juventus. Due giocatori ai margini. Due destini diversi. Uno potrà giocare solo in Coppa Italia, almeno sino a gennaio. All’altro è stata offerta una minima occasione per dimostrare che sceglierlo, e pagarlo venti milioni più cinque di bonus, non è stato un errore. È la sorte parallela diversa, dell’attaccante polacco Arkadiusz Milik e dell’esterno kosovaro Edon Zhegrova. Entrambi sono stati esclusi dalla lista per la partecipazione all’Europa League. Diversa, invece, la scelta nella compilazione di quella per il campionato A.
il polacco
—
Milik dopo una lunga serie di problemi fisici che lo hanno costretto all’inattività nelle ultime due stagioni, sembrava essere in grado di ritrovare una buona condizione (tanto da aver segnato in una delle amichevoli estive). Ma il tecnico bianconero Luciano Spalletti lo ha tenuto fuori nonostante un altro anno di contratto. Il motivo? Presumibilmente l’abbondanza in attacco, dove l’arrivo Woltemade ridurrebbe al minimo le possibilità d’impiego. Risultato? Milik potrà giocare solo in Coppa Italia. Certo, può sperare ancora nel reintegro. Da qui a gennaio, infatti, ogni società ha due posti per modificare la lista. Dunque il polacco potrebbe rientrare per sostituire un compagno che ha subìto un grave infortunio.
Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

il kosovaro
—
Diversa la scelta per Zhegrova, la cui integrità fisica non è in discussione, che in campionato potrà giocare. E che però durante tutta l’estate è stato in vendita perché fuori dal progetto tecnico. Di fatto, potrebbe ancora essere ceduto. Magari in Arabia Saudita, dove il mercato chiude oggi o negli Emirati Arabi Uniti (entro il 28 settembre). Ma la sua cessione non dovrà essere una svendita, visto l’investimento fatto un anno fa e un contratto fino al 2030, il che complica il divorzio. Ed ecco spiegato il motivo per cui Spalletti non lo ha depennato dalla lista per il campionato.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA

