In tre gare nessuna rete degli Spurs che continuano a galleggiare a fondo classifica, non succedeva dal 1974, la delusione del tecnico italiano
Piace a tutti ma continua a non fare risultati Roberto De Zerbi. Il suo Tottenham si fa incartare anche dal Nottingham Forest e riesce a strappare solo un pari senza reti grazie all’intervento del Var che ha annullato un gol che sembrava regolare di Williams. Dopo tre gare in Premier gli Spurs sono nei bassifondi della classifica e non hanno ancora segnato un gol: non succedeva dal 1974.
Neanche un tiro in porta per gli Spurs
Deludente a dir poco la prova del Tottenham che in pratica non ha fatto neanche un tiro in porta nonostante una campagna acquisti faraonica e quasi 400 milioni di sterline spese. Roberto De Zerbi non ha trovato altra spiegazione che criticare il suo reparto offensivo (da 165 milioni di sterline) prendendosela con i suoi.
L’analisi di De Zerbi
“Nell’ultimo terzo di campo dobbiamo migliorare”, ha detto De Zerbi. “Dobbiamo migliorare e prendere decisioni migliori, rimanere più calmi quando siamo vicini a fare qualcosa di importante nell’ultimo terzo di campo. Quando Marmoush ha tirato e la palla è finita alta, avevamo Robertson in sovrapposizione. Se avessimo preso la decisione giusta, Kudus si sarebbe trovato sul secondo palo pronto a segnare. Quanti cross abbiamo mandato oltre il secondo palo? Mathys Tel, due volte. Savio, una. Tel ha un grande potenziale ma prende troppe decisioni sbagliate.’
De Zerbi ha anche rivelato di aver tolto dal campo Savio, al suo debutto in Premier League dopo il trasferimento da 75 milioni di sterline dal Manchester City, e Udogie su consiglio dello staff medico del club. “C’era un piano per non correre rischi. Non sono contento. Ma il calcio è così. Savio non è nelle migliori condizioni fisiche per giocare 90 minuti. È un giocatore importante per noi, un giocatore cruciale. Anche Destiny è un giocatore cruciale per noi”.
Il tecnico italiano – che non gode più della fiducia dei tifosi – ha ribadito che ci vorrà del tempo prima che la sua rinnovata squadra del Tottenham trovi il giusto equilibrio, insistendo sul fatto che questa partita non è “come in Football Manager “.
La rabbia del Nottingham Forest, attacco al Var
Furioso invece il tecnico del Nottingham Oliver Glasner che si è scagliato contro il VAR dopo che la moviola elettronica è intervenuta negandogli un gol e la prima vittoria: Neco Williams a metà del secondo tempo aveva segnato. Il gol era stato inizialmente convalidato dall’arbitro Pawson, ma è stato annullato dopo che il VAR ha stabilito che il tentativo di rinvio di Sandro Tonali aveva colpito Williams sul braccio prima che la palla rimbalzasse in rete.
“L’ho rivisto all’infinito, ho osservato tutte le angolazioni, cinque o sei diverse. Da una certa angolazione, si può intuire che la palla abbia toccato il braccio mentre la manica della maglia si muove, ma non è chiaro il perché. Quindi, se stiamo facendo delle ipotesi, il VAR non può intervenire. Non è chiaro né ovvio e ci era stato detto prima dell’inizio della stagione che la soglia per l’intervento sarebbe dovuta essere molto alta. Accettiamo il punto, ma ci sembra di averne persi due. Arbitrare una partita di Premier League è davvero difficile. Il modo giusto per supportare l’arbitro è mantenere alta la soglia di tolleranza. Con questo tipo di situazioni, si indeboliscono gli arbitri.e tutti vogliono sostenere l’arbitro perché il suo lavoro non è facile. Ho detto all’arbitro che secondo me il gol doveva essere convalidato, ma se viene chiamato, deve fidarsi del VAR”
Williams ha aggiunto: “È un gol. Il VAR interviene quando c’è un errore chiaro ed evidente e per me questo non è chiaro ed evidente. Ho visto le immagini e i replay e in nessun momento ho pensato di averla toccata con la mano. L’ho colpita di testa.. Se rivedete l’azione, sembrerà che mi abbia colpito il braccio, ma non è così”

