Perché Pio Esposito gioca nell’Inter e non nel Napoli

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Nel 2011 Roberto Clerici andò vide una partita del Club Napoli, dove giocava Salvatore Esposito, e a fine match convinse la famiglia a trasferirsi a Brescia…

Strade parallele e dove trovare. Quella di Pio Esposito è partita da Castellammare, rione Cicerone – il famoso campetto restaurato insieme ai fratelli -, ma non ha mai incrociato Napoli. Non ne ha avuto neanche il tempo. “Colpa” dei suoi fratelli maggiori, Sebastiano e Salvatore, arpionati dal Brescia prima che lui iniziasse a farsi notare.

esposito, la voluntas e clerici

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La storia è nota e passa da uno scout, Roberto Clerici, osservatore della Voluntas Brescia, storico settore giovanile capace di lanciare negli anni dozzine di nomi poi arrivati in Serie A. Oltre ad Andrea Pirlo – il più noto – sono passati da questo stadietto anche i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini, Eugenio Corini, Daniele Bonera, Aimo Diana, Roberto Baronio e Francesco Acerbi. Clerici planò nel Sud Italia nel 2011 per cercare talenti. Andò a vedere una partita di classe 2000 del Club Napoli. In campo c’era Salvatore Esposito, centrocampista ora alla Sampdoria. All’epoca giocava nel Club Napoli, la società da cui sono passati anche Antonio Mirante, Gigio Donnarumma, Sebastiano Esposito e anche Pio, giovanissimo. “Aveva cinque anni, ma il talento si notava già. Era il più forte dei tre fratelli”. Parola del presidente Ciro Amore. Quell’amichevole tra classe ’99 e 2000 fu organizzata da Ernesto Ferrara, responsabile del settore giovanile, per permettere a Clerici di notare Gigio: “Negli ultimi venti minuti entrò anche Sebastiano. Aveva tre anni in meno di compagni e avversari, ma iniziò a dribblare tutti e a correre fortissimo”. A quel punto lo scout andò da papà Agostino e gli prospettò l’idea di giocare nella Voluntas Brescia. Fece lo stesso anche con i genitori di Donnarumma, ma a dire di sì furono gli Esposito.

all’inter

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Il resto è storia nota: prima Salvatore, poi Sebastiano e infine anche Pio. Tutti a Brescia, e ovviamente addio Napoli. L’Inter li ha presi tutti e tre nel 2014. “Seba” ha giocato e segnato in nerazzurro quand’era più giovane, mentre Pio ha vinto lo scudetto l’anno scorso. L’unico a non aver mai giocato un minuto in nerazzurro è stato Salvatore. Nel 2025 i tre fratelli hanno acquistato la Voluntas per rendere onore alle proprie origini: “Essere proprietari di questa società è un sogno realizzato – ha detto Salvatore Esposito. È un segno di riconoscimento per Clerici, la prima persona ad aver creduto in noi. Glielo avevamo promesso”. Nessun rimpianto per il Napoli, che tra l’altro ha provato a prenderlo in più occasioni, come svelato dal suo agente Mario Giuffredi: “De Laurentiis è stato il primo a chiedermelo. Pio giocava a La Spezia, il presidente fece di tutto per portarlo al Maradona”. L’Inter non ha mai aperto. 

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