L’imprenditore festeggia oggi il 21° anno da presidente granata, ma la contestazione dei tifosi è sempre più forte, soprattutto dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Anche il tecnico nel mirino
Auguri a Urbano Cairo, che oggi celebra il 21° anniversario da presidente del Torino. L’atmosfera attorno ai granata, però, non è affatto di festa: l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Monza ha riacceso la contestazione verso la proprietà e non solo, visto che nel mirino dei tifosi è finito anche il nuovo allenatore Ignazio Abate. E neanche i quattro acquisti dell’ultimo giorno di mercato sembrano poter calmare la protesta.
Torino, l’anniversario della presidenza Cairo
Il 2 settembre del 2005 Urbano Cairo diventava presidente del Torino: nel giorno dell’anniversario di quell’evento, la pagina ufficiale del club granata ha pubblicato un post per celebrare il 21° anno di proprietà da parte dell’imprenditore. Attorno al Toro, però, non si respira affatto un’atmosfera di festa: mai sopita, la contestazione dei tifosi nei confronti di Cairo si è riaccesa ieri sera, dopo l’eliminazione dei granata dalla Coppa Italia ad opera del Monza.
Mercato Torino: quattro colpi al fotofinish
La sconfitta del Torino contro la squadra dell’ex Ivan Juric ha reso vano il tentativo del club di tirare su il morale dei tifosi con i quattro acquisti effettuati nell’ultimo giorno del mercato. Nella giornata di ieri, infatti, il Toro ha annunciato uno dietro l’altro l’esterno algerino Rafik Belghali, arrivato dal Verona, i centrocampisti Rolando Mandragora (tornato in granata dopo gli anni alla Fiorentina) e Daniel Bragança (in prestito dallo Sporting Lisbona) e il difensore scozzese Nathan Patterson dall’Everton.
Quattro colpi che dovrebbero elevare il tasso di qualità ed esperienza della squadra granata e che portano a 21 milioni (più i 7 per il riscatto di Giovanni Simeone dal Napoli) la cifra investita dal Torino in questa sessione di mercato. Troppo pochi, secondo molti tifosi.
Tifosi all’attacco di Cairo
“Il Torino è una squadra assemblata come una scatola di Lego… un prestito qua, un prestito là… solito discorso del Pres che è certo di conservare la categoria visto altre 5-6 squadre”, il commento di Pezzella su X. “Mercato sontuoso, dicono… Si è visto col Monza”, aggiunge Harry. “Tra mercato e Coppa Italia, un anniversario perfetto…”, scrive sarcastico Nussy. “Liberate il Torino da Cairo e dal suo regime, 21 anni sono troppi” attacca Sandro. “In 21 anni abbiamo capito che Cairo è l’esatto contrario di quello che vorrebbe un tifoso, di quello che vorrebbe un bambino, di quello che meriterebbe una squadra come il Torino. Non andate più allo stadio finché non se ne va”, l’invito di Vincenzo.
Torino, anche Abate nella bufera
Ma dopo il k.o. col Monza non è solo Cairo ad essere finito sulla graticola. Anche Ignazio Abate, giovane allenatore che era stato accolto con entusiasmo dalla piazza granata, è finito nel mirino dei tifosi dopo la terza sconfitta di fila tra campionato e Coppa Italia. “La colpa é tutta di Abate stasera, ha sbagliato tutto”, l’analisi di Passerotto sulla partita. “Non c’e una una minima idea di gioco, non c’è grinta e neanche coraggio… Con Abate la vedo male”, scrive Mole. “Esonerare Abate! Subito! Non bisogna pensarci un attimo! La situazione già è molto preoccupante”, suggerisce Very. “Abate out, Cairo out. Questi sono dei dilettanti”, attacca Suzuki. “Abate è l’ultima vittima di Cairo in ordine di tempo. Allenatore emergente venuto a bruciarsi a Torino. Esonerato prima della sosta?”, scrive invece AlexCorrente, assolvendo l’allenatore campano e accusando ancora il presidente.

