la decisione dopo la morte del padre. Un’eredità impossibile da raccogliere

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La Pulce dice addio alla nazionale con un lungo messaggio in cui parla anche della scomparsa del padre: “Ho scritto queste parole due giorni dopo la finale con la Spagna”

Una lettera commovente per un addio che in Argentina nessuno avrebbe voluto dare. Leo Messi chiude la sua bellissima avventura con la nazionale a distanza di qualche settimana da quello che poteva essere il coronamento perfetto di una storia d’amore. La finale dei Mondiali però ha sorriso alla Spagna e qualche giorno dopo il campione ora a Miami ha dovuto fare i conti anche con una tragedia personale, la scomparsa del padre. E ora per la Seleccion resta un’eredità impossibile da raccogliere.

Il messaggio di Messi

Una scelta che era attesa da tempo, in Argentina lo sapevano tutti ma nessuno voleva fare i conti con quello che sarebbe successo. Ora però arriva il momento in cui la realtà colpisce più forte che mai: Leo Messi dà l’addio alla nazionale. Lo fa con un messaggio commovente affidato alle sue pagine social: “Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale e dopo averci riflettuto a lungo, voglio annunciare il mio ritiro dalla nazionale. E’ stata una decisione che mi ha ferito profondamente e continua a farlo ma capisco che è il momento giusto. Giuro di aver sempre dato il massimo, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per regalarvi gioia e rendervi orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Ho dato tutto quello che avevo, non ho più nulla da dare”.

La scomparsa del padre

La decisione di Messi è arrivata subito dopo la finale dei Mondiali persi contro la Spagna. Quello che poteva essere il coronamento di una carriera (comunque leggendaria) è diventato un momento dolcemaro per il numero 10 ex Barcellona. E a complicare ancora di più i giorni dopo quella delusione è arrivata anche la tragedia personale con la scomparsa del papà Jorge, l’8 agosto scorso: “Ora sarò uno di voi, a fare il tifo e a sostenervi da bordo campo. Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo bellissimo ma difficile viaggio. Ho scritto queste parole il 21 luglio. Due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio padre, ne sono ancora più convinto”.

Argentina, la fine di un’era e un’eredità pesante

L’Argentina si è fermata. L’addio di Messi alla Seleccion è allo stesso tempo un momento di tristezza ma anche di nostalgia per quello che il numero 10 è riuscito a fare nel corso soprattutto degli ultimi anni. La Pulce ha dovuto raccogliere un’eredità e un paragone tra i più difficili della storia del calcio, quello con Maradona. E il rapporto con la stampa non è sempre stato idilliaco soprattutto quando i risultati tardavano ad arrivare. Poi il Mondiale del 2022 ha cambiato la prospettiva in maniera definitiva con Messi che nel corso degli anni è diventato una sorta di divinità anche agli occhi dei suoi compagni. Il sogno però di conquistare il Mondiale per due volte di fila si è interrotto sul più bello. E ora l’Argentina deve dire addio alla sua stella. Un’eredità difficile da raccogliere, forse impossibile per una nazionale che dopo i Mondiali americani si avvia verso una vera e propria rifondazione.

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