Da quando diceva “Chiesa è il nostro Jannik” all’incontro in Florida con la nazionale fino alla recente visita alla Continassa: il legame tra due eccellenze del nostro sport
Da un accostamento vincente del novembre 2023 ai giorni torinesi, passando per gli abbracci di Miami. La coppia Spalletti-Sinner colpisce ancora, stavolta alla Continassa dove il numero 1 azzurro “è stato carino come sempre. È stato qua da noi una settimana”, ha raccontato il tecnico della Juventus in conferenza stampa prima della sfida col Parma. Jannik è stato ospitato dalla società per i test fisici da cui è uscito con un cartello stop: niente volo per New York, ma una serie di valutazioni più approfondite proprio nel centro sportivo bianconero. Con relativo saluto a Spalletti e ai suoi nei giorni scorsi. Il tecnico lo aveva accolto col sorriso, nel quartier generale bianconero: “Nessuno sa ribaltare le difficoltà di un match come te”.
elogi
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Jannik ha fatto visita alla Juve, ha incassato i complimenti di tecnico e squadra e ha risposto: “C’è sempre pressione. Il risultato è conseguenza delle scelte che si fanno in campo”. Una settimana di consigli ed elogi reciproci, come ha spiegato Spalletti in conferenza: “Ha trovato il centro sportivo veramente di livello. Poi ha detto cose secondo me molto importanti: la necessità di focalizzarsi sul gesto e sulla scelta da fare per togliere la pressione del momento. Una sintesi che la dice lunga sul suo modo di ribaltare nella propria testa i momenti difficili della partita. E poi, siccome è il Maradona del tennis, bisogna un po’ andare a capire bene e in profondità le cose che dice. Fare gol è un comportamento, non un’emozione. Se pensi allo stato emotivo che ti dà ti fai travolgere e poi perdi di vista il gesto fatto per segnare, quello su cui bisogna focalizzarsi”.
sinner e chiesa
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La sintonia fra Jannik e il tecnico prosegue da anni: a novembre 2023 Spalletti, da commissario tecnico della Nazionale, lo aveva tirato in causa durante una conferenza, dicendo che “non è vero che non abbiamo fuoriclasse nel gruppo azzurro. Chiesa è il nostro Sinner”. Era la vigilia del match dentro o fuori verso Euro 2024, quello dell’Olimpico contro la Macedonia del Nord. L’accostamento aveva portato fortuna: un rotondo 5-2 con doppietta dello “Jannik calcistico”, autore di una delle sue migliori prove con la maglia dell’Italia.
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in florida
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Altri attestati di reciproca stima erano piovuti pochi mesi dopo quando l’Italia di Spalletti era attesa nel ritiro di Miami per la doppia amichevole di marzo contro Ecuador e Venezuela. Solo che in Florida in quel periodo si parlava soprattutto del Masters 1000 di tennis, quello che ebbe come protagonista proprio l’azzurro, futuro vincitore di quell’edizione. In quella circostanza Jannik, che si trovava già su suolo americano, fece “gli onori di casa” presentandosi sul campo dell’Inter Miami per conoscere dal vivo la Nazionale e il commissario tecnico. Il gruppo aveva ricambiato salutandolo con un applauso collettivo nel cerchio di centrocampo. Includendolo idealmente nel roster azzurro. Con la chiosa di Spalletti davanti alla squadra: “Facile parlare di autostima e motivazioni, basta prendere un pezzetto di lui”. Chissà che non lo abbia preso ad esempio anche per aggiungere responsabilità alla sua Juve.
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