La Fiorentina vicinissima al talento svedese del Torino: offerti 15 milioni più bonus, Cairo ne chiede 20. Njie ha incantato contro il Milan e ricevuto anche gli elogi di Amorim
A incoronarlo, lo scorso gennaio, era stato Vlasic, stregato dalla prestazione del giovane compagno di squadra, entrato dalla panchina contro il Verona: “Njie? È il nostro Leao”. E, proprio come Rafa, il 21enne nato in Svezia da genitori gambiani spinge per lasciare il suo club. Chissà che la cessione di entrambi non possa concretizzarsi addirittura nello stesso giorno. La Fiorentina ha fiutato l’affare ed è a un passo dall’esterno offensivo dalle potenzialità enormi, seppur non ancora completamente espresse. Nella prima giornata, però, una volta gettato nella mischia da Abate, ha messo in seria difficoltà proprio la retroguardia del Milan, conquistando anche gli elogi di Amorim.
Njie come Leao, non solo in campo: addio Torino
Dopo quella famosa partita contro il Verona, decisa da Njie con un gol e un assist nei minuti finali, Vlasic spiegò perché il giovane svedese gli ricordasse Leao: “È molto bravo nell’uno contro uno. Però adesso deve essere umile, perché il percorso è lungo”. Se finora al classe 2005 non è stata concessa continuità dal primo minuto, però, è soprattutto per ragioni tattiche. Il Torino continua a giocare con la difesa a tre e gli esterni chiamati a coprire tutta la fascia, un sistema che penalizza le caratteristiche di Njie e rende difficile collocarlo nella formazione titolare. Da qui nasce anche la voglia di cambiare aria e approdare in un club nel quale le sue qualità possano essere maggiormente valorizzate. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, Leao – escluso dalla partita del Milan contro il Venezia – è conteso da Aston Villa e Galatasaray. Il futuro di Njie, invece, sembra ormai delineato: la Fiorentina lo vuole e sta provando a chiudere l’operazione.
Protagonista contro il Milan: i complimenti di Amorim
Abate lo ha chiamato in causa a venti minuti dalla fine, quando il Torino era sotto di due gol in casa contro il Milan. E il giovane Alieu ha risposto nel migliore dei modi: accelerazioni devastanti, strappi capaci di mettere in crisi la retroguardia rossonera e giocate illuminanti. Una sorta di versione 2.0 di Leao, che nel capoluogo piemontese non si è invece visto a causa di un problema fisico, sul quale pesa anche il cosiddetto “mal di mercato”. A fine partita Njie ha ricevuto anche i complimenti di Amorim, che, chissà, magari un giorno potrebbe volerlo portare a Milanello: “Dovrebbe essere titolare, è davvero un ottimo giocatore. Ma credo che la società lo venderà”.
La Fiorentina vicinissima a Njie: i dettagli dell’operazione
Tutto lascia pensare che la fumata bianca sia vicina, anche se resta ancora una minima distanza tra i due club. La Fiorentina ha messo sul tavolo un’offerta da 15 milioni di euro più bonus, mentre il Torino – ormai intenzionato a cedere il giocatore – ne chiede 20. Paratici si confronterà con Cairo per provare a sbloccare definitivamente l’operazione e anticipare la concorrenza del Crystal Palace. La fiducia non manca e la sensazione è che la trattativa possa entrare presto nella fase decisiva. Njie è proprio l’esterno offensivo che fa al caso di Grosso: velocità, dribbling e capacità di puntare l’uomo per dare imprevedibilità alla manovra. Qualità che potrebbero esaltare anche le caratteristiche di Pellegrino, poco servito dai compagni nella pesante sconfitta dell’esordio all’Olimpico contro la Roma. Sì, la Fiorentina aspetta il nuovo Leao.

