Il pesante ko con la Roma ha aperto diversi interrogativi: dalle scelte dell’allenatore alla gestione di Kean, fino alla reazione di Mastantuono. Paratici torna sul mercato
Un debutto così, nemmeno nel peggiore degli incubi. Le quattro sberle incassate dalla Roma hanno spento in un colpo l’entusiasmo dei tifosi della Fiorentina, alimentato dai colpi in serie messi a segno da Paratici, e fatto scattare il primo campanello d’allarme. All’Olimpico si è visto poco o nulla delle qualità mostrate da Grosso sulla panchina del Sassuolo: la Viola è apparsa fragile in difesa e innocua davanti, incapace di impensierire la retroguardia di Gasperini. A far discutere è stata anche la gestione di Kean, da tempo nel mirino del Como, mentre la reazione di Mastantuono al momento della sostituzione ha fatto rumore anche in Spagna.
Fiorentina, le scelte di Grosso e il caso Kean
Dalla scelta di schierare titolare Dodo, che ha da tempo la valigia pronta, a quella di lasciare fuori dall’undici iniziale Oulai, uno dei grandi colpi del mercato. E ancora, un 4-2-3-1 con l’ex Parma Pellegrino dal primo minuto, ma senza rifornimenti adeguati per sfruttare la sua abilità nel gioco aereo. Le scelte di Grosso hanno lasciato più di qualche perplessità, ma a far discutere è stata soprattutto la gestione di Kean.
Partito dalla panchina, probabilmente anche per le ragioni legate alla trattativa con il Como, l’ex Juventus e PSG è stato gettato nella mischia soltanto sul 3-0 a favore della Roma, a partita ormai compromessa. Come sottolineato da Andrea Stramaccioni su DAZN, se all’Olimpico si è visto poco del gioco di Grosso è anche perché è mancato proprio Moise: rispetto al centravanti argentino, infatti, Kean garantisce maggiore profondità e permette alla squadra di attaccare gli spazi con più continuità.
Mastantuono, la reazione al cambio fa rumore anche in Spagna
Tutti i principali quotidiani spagnoli, da AS a Marca, hanno seguito con interesse la prima in Serie A di Franco Mastantuono, il gioiello argentino arrivato in prestito dal Real Madrid. L’ex River Plate ha provato a mettersi in mostra, ma a far parlare è stata soprattutto la sua reazione al momento della sostituzione. Al 63’, infatti, Grosso ha deciso di richiamarlo in panchina per inserire Kean e le telecamere hanno subito catturato la sua frustrazione.
Una volta accomodatosi in panchina, infatti, ha scagliato qualcosa a terra con evidente stizza. Con ogni probabilità ce l’aveva con se stesso, anche perché i numeri fotografano una prestazione ancora lontana dal suo potenziale: 39 tocchi e appena 9 passaggi completati su 14 tentati, con 2 dribbling riusciti su 6. Mastantuono ha conquistato quattro falli, mentre sono stati ben 18 i possessi persi. Nel suo tabellino figurano inoltre un intercetto, un recupero e un contrasto vinto su uno tentato. Ma siamo solo alla prima in Serie A e il sudamericano ha bisogno di tempo per adattarsi alla realtà del calcio italiano e affinare l’intesa con i nuovi compagni di squadra.
Paratici sotto processo: ma il mercato non è ancora finito
Oltre a Oulai, non sono partiti titolari anche altri nuovi acquisti di Paratici come Jimenez e Valdepenas, tutti e tre entrati nel corso della ripresa. Per il brasiliano Viery, invece, l’esordio in Serie A è ancora rimandato. Chi ha giocato contro la Roma dal primo minuto, però, non ha convinto. Sul banco degli imputati sono finiti soprattutto due giocatori: Dragusin e Joao Mario. Sui social diversi tifosi hanno puntato il dito contro il ds per l’arrivo del centrale romeno, reduce da due stagioni e mezzo al Tottenham con pochissimo spazio, e del terzino portoghese, considerato uno scarto della Juventus.
Il mercato, però, non è ancora chiuso e tutto ruota inevitabilmente attorno a Kean. Se l’attaccante dovesse essere ceduto al Como per 35 milioni di euro più bonus, la Fiorentina sarebbe pronta a dare l’assalto a Beto, ex Udinese oggi all’Everton. Tra le alternative figurano Emegha, Delap e anche lo svincolato Icardi.

