Lazio, Gattuso allo scoperto sulla lite con Lotito, messaggio a Mancini e provocazione ai tifosi: “Preferisco l’Olimpico vuoto”

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Il tecnico biancoceleste, dopo Lazio-Bologna, respinge le voci di liti con Fabiani e Lotito e parla del rapporto con i tifosi e delle difficoltà all’Olimpico.

Una vittoria per rimettere la Lazio sulla strada giusta, ma anche per tentare di spegnere le polemiche. Dopo il successo contro il Bologna, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha affrontato in conferenza stampa i temi che hanno accompagnato una settimana tutt’altro che semplice. Il tecnico ha respinto con decisione le indiscrezioni su presunti contrasti con il direttore sportivo Fabiani e con il presidente Lotito, spiegando di aver vissuto i giorni precedenti alla partita con grande tranquillità.

Gattuso spegne il fuoco

“Questa è la vittoria della squadra, non la mia. Io non leggo nulla. Mi hanno detto che avete scritto che ho litigato con Fabiani e Lotito, non è vero. Non c’è stato nessun confronto. Che ci deve essere? Ti devono fare i complimenti? È giusto che ti massacrano dopo il Mantova, è il nostro lavoro. Sapevo dove sono venuto, di tutte le difficoltà. Non posso mollare subito, ma oggi non abbiamo fatto nulla.”

Chiusa la questione dirigenziale, Gattuso passa al tema Olimpico con il record negativo di tessere d’abbonamento vendute questa stagione (4mila): “Rimane il fatto di giocare all’Olimpico…. meglio che non viene nessuno, se poi giochi male si sente tutto. Chi ha giocato a calcio sa quanto è dura sentire le offese dagli spalti, non è facile. Questa settimana l’ho vissuta in maniera tranquilla, senza leggere nulla. Io non ho risposto a nessuno… Non ho litigato con nessuno, non c’era motivo. C’era solo tanta delusione, fine. E si guarda avanti”.

Il peso dell’Olimpico

È proprio il rapporto con il pubblico a rappresentare uno dei nodi più delicati della situazione laziale. Gattuso non ha cercato alibi, ma ha sottolineato quanto possa diventare difficile giocare in uno stadio importante come l’Olimpico quando il sostegno dagli spalti è ridotto e ogni errore viene amplificato. Gattuso aggiunge: “Quando giochi in uno stadio come l’Olimpico non è facile per nulla, e con quelle 5mila persone presenti si sente tutto, appena inizi a sbagliare qualcosa. Bisogna essere forti mentalmente, ma questo non è un alibi, anzi dobbiamo lavorare anche su questo”.

Il rammico sulla Nazionale

Sugli spalti c’era anche il ct della Nazionale Roberto Mancini, ecco cosa ha da dirgli: “No, nulla se non che è un grande allenatore, con grandissima esperienza. Ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto ed è una ferita che rimarrà finché resterò in vita, perché è stata una ferita grande. Però, grazie ai ragazzi, siamo usciti per episodi e abbiamo creato qualcosa di bello. Gli auguro il meglio, perché il nostro calcio ne ha bisogno: è un grande allenatore, ha già vinto con la Nazionale, e gli auguro veramente il meglio, con il cuore, senza nessuna falsità”.

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