entra, segna e salva lo Schalke 04 da una figuraccia in coppa contro un club di dilettanti

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Il bomber 40enne bosniaco trascina lo Schalke: doppietta e assist nel 5-2 all’Halle. Muslic esalta il bosniaco ma avverte: “Non si tratta di dipendenza”.

Eterno Edin Dzeko. Lo Schalke 04 ha evitato il tracollo in Coppa di Germania grazie al bomber bosniaco 40enne e si è guadagnato il pass per il secondo turno scongiurando una figuraccia. Sul campo dell’Halle, formazione di Regionalliga Nordost (quarta divisione tedesca), la squadra di Miron Muslic ha dovuto soffrire fino ai tempi supplementari prima di imporsi 5-2 a pochi giorni dall’inizio della Bundesliga.

La rimonta e il nuovo vantaggio

Una partita complicata, nella quale il divario di tre categorie è rimasto a lungo soltanto sulla carta. Lo Schalke ha faticato a trovare spazi contro una squadra compatta e organizzata, andando addirittura sotto poco prima dell’intervallo. Kastull, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha approfittato di un rinvio sbagliato e ha firmato l’1-0 al 45′.

Nella ripresa lo Schalke ha aumentato progressivamente la pressione. L’ingresso di Adamu ha dato maggiore vivacità alla manovra, mentre l’Halle ha iniziato ad arretrare sempre di più. Il pareggio è arrivato al 62′: Halili è scivolato nel tentativo di intercettare un cross di Aouchiche e Ljubicic ha avuto vita facile nel depositare il pallone in rete.

Poi è entrato in scena Edin Dzeko. Il bosniaco, subentrato al 64′ insieme a Robin Gosens, ha impiegato pochi minuti per lasciare il segno. All’81’, dopo un fallo in area su Sylla, si è presentato dal dischetto e ha trasformato il rigore che sembrava aver consegnato la qualificazione allo Schalke. Ma la partita aveva ancora un colpo di scena in serbo. Al 90’+1 Stierlin ha trovato il 2-2 con una conclusione deviata, costringendo la squadra di Gelsenkirchen ai supplementari.

Dzeko cambia tutto

Nei tempi supplementari, però, la differenza l’ha fatta proprio l’esperienza del quarantenne. Dzeko ha prima servito Sylla, autore del 3-2 al 98′, poi ha partecipato anche all’azione che ha portato Adamu a firmare il quarto gol al 105’+1.

L’Halle ha provato a reagire ancora, ma le energie della squadra di casa erano ormai al minimo. Karius ha salvato lo Schalke in un paio di occasioni, mentre nel finale è arrivato anche il definitivo 5-2: al 117′ Dzeko ha completato la sua serata da protagonista sfruttando l’assist di Gosens.

Quaranta anni e ancora decisivo

Il dato più significativo riguarda però l’impatto avuto da Dzeko. Entrato al 64′, l’attaccante ha toccato appena 39 palloni, ma è riuscito a incidere in maniera decisiva sulla partita. Un gol su rigore, una rete nel finale e un contributo fondamentale per altre marcature: numeri che raccontano meglio di qualsiasi analisi la sua capacità di leggere le situazioni dentro l’area.

La prova contro l’Halle non può naturalmente essere considerata un test definitivo in vista dell’inizio della Bundesliga, ma per lo Schalke rappresenta comunque un segnale importante. A 40 anni, Dzeko conserva qualità, esperienza e soprattutto quell’istinto che può diventare prezioso nei momenti più delicati.

Muslic allontana l’idea della Dzeko-dipendenza

Miron Muslic non vuole però che la squadra venga identificata esclusivamente con il suo centravanti. Il tecnico ha riconosciuto l’importanza del bosniaco, ma ha preferito sottolineare la capacità dell’intero reparto offensivo di trovare la via del gol: “L’importante era non perdere la testa.”

E ancora, parlando delle qualità di Dzeko: “Lo abbiamo in squadra e ci dà quella qualità in area di rigore. Non ce ne sono ancora molti così, e non bisogna dimenticarlo. Il posizionamento, il gioco di combinazione, l’istinto”. Parole che spiegano perché lo Schalke abbia deciso di puntare ancora sull’attaccante. La sua esperienza può essere un’arma fondamentale, soprattutto nelle partite sporche e nei momenti in cui servono freddezza e personalità.

“Non si tratta di dipendenza”

Muslic, però, ha voluto mettere un punto fermo: Dzeko è una risorsa, non l’unica soluzione. “Non si tratta di dipendenza”, ha spiegato il tecnico ai microfoni dell’emittente ARD: “Avremo bisogno di Edin, ma sono contento che anche Moussa Sylla e Junior Adamu abbiano segnato. Tutti quelli che giocano in attacco sono andati a segno oggi.”

Alla vigilia dell’esordio in Bundesliga arriva quindi un messaggio chiaro: Dzeko può ancora decidere le partite, ma lo Schalke avrà bisogno di tutti i suoi attaccanti. Dopo il brivido di Halle, Muslic si porta a casa la qualificazione e una certezza: il suo centravanti bosniaco ha ancora il fuoco dentro.

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