sorpresa per le nuove regole, Ayroldi e Palmisani nella storia, Bremer come Ronaldo con Moriero

ALL calcio
5 Min Read

La prova dell’arbitro Ayroldi allo Stirpe nella prima giornata del campionato di serie A analizzata ai raggi X, il fischietto pugliese ha ammonito 4 giocatori

Prova energica e autoritaria di Ayroldi alla prima di A: qualche fallo di troppo lasciato correre ma nessun errore grave per il fischietto pugliese che è entrato nella storia per aver applicato per la prima volta la regola dei 5 secondi per battere una rimessa. Vediamo cosa è successo.

Frosinone-Juve, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Regolare al 22′ il gol di Bremer poco dopo che Kolo Muani se ne era mangiato uno clamorosamente a porta vuota. Il brasiliano rievoca la scena di Ronaldo che fa da sciuscià a Moriero per un assist, andando a pulire la scarpetta di Conceicao per l’assist al bacio. Alla mezzora il primo corner della storia concesso in Serie A per violazione della regola dei 5 secondi.

Il primo angolo per la regola dei 5 secondi

Tra le nuove norme introdotte in questa stagione dal designatore Orsato, infatti, c’è il il tempo limite per battere rimesse laterali e rinvii dal fondo: 5 secondi, altrimenti si procede con l’inversione della rimessa o, nel caso del rinvio, con un calcio d’angolo in favore di quella avversaria. È quello che è successo allo Stirpe: Palmisani, portiere della squadra ciociara, ha impiegato più di 5 secondi per rimettere in gioco il pallone dal fondo e l’arbitro Ayroldi ha concesso il corner alla Juve.

L’anno scorso il portiere del Frosinone fu protagonista anche della prima applicazione della nuova regola per i portieri: un massimo di 8 secondi per il pallone trattenuto tra le mani, poi il corner per gli avversari (Monza) a limite sforato.

Primo giallo al 43′, è per Schmid per un intervento ruvido su Douglas Luiz. Prima del riposo brutto scontro involontario tra Bremer e Celik che viene colpito duramente al toraceda una ginocchiata del compagno e resta a terra per qualche minuto.

Arrivano i gialli

Al 50′ Fini prova a scappare sulla destra, con Çelik che spende un fallo tattico e si prende il giallo. All’80’ ammonito anche Cambiaso per un fallo su Zerbin lanciato in ripartenza. Al 93′ giallo per Calvani che ferma fallosamente una ripartenza della Juventus. Dopo il recupero finisce 1-0 per la Juve.

Chi è l’arbitro Ayroldi

Giovanni Ayroldi, la scelta per Frosinone-Juve, è nato Molfetta, in Puglia, il 25 ottobre 1991, sotto il segno dello Scorpione. Attualmente ha 32 anni. Figlio d’arte, il padre è Stefano Ayroldi, mentre lo zio è Nicola Ayroldi, entrambi sono stati arbitri di calcio. Giovanni Ayroldi ha intrapreso sin da giovanissimo, a soli 16 anni, la carriera da arbitro. Nel 2013 ha fatto il suo esordio in Serie D e dopo tre anni di gavetta, nel 2016, ha ottenuto la promozione in Lega Pro. Il grande esordio in Serie A è avvenuto nel 2020, dove ha diretto non solo nel massimo campionato italiano, ma anche in Serie B. Due anni fa è stato fermato dopo la pessima direzione in Inter-Genoa. Ultima uscita in A nella scorsa stagione per Juve-Verona.

I precedenti con i bianconeri

Il fischietto pugliese aveva già dretto la Juventus ben 11 volte in carriera. Il bilancio era di: 5 vittorie, 3 sconfitte e 3 pareggi.

L’arbitro ha ammonito 4 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti L.Rossi e Moro con Mariani IV uomo, Marini al Var e Piccinini all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Schmid, Fini, Cambiaso, Calvani.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *