La Juventus di Spalletti inizia con una vittoria in trasferta il nuovo campionato di Serie A battendo 1-0 il Frosinone grazie a un gol di Bremer. I bianconeri sprecano diverse occasioni ed evitano anche la beffa nel finale con Calvani che al 93′ colpisce il palo. Il Lecce espugna Venezia 2-0. Fuori casa vince anche il Milan del nuovo tecnico Amorim, il Torino cade 2-1 con i gol di Cissè e Rabiot e Adams che accorcia le distanze per i granata solo allo scadere. Esordio positivo anche per l’Atalanta di Sarri che sconfigge il Sassuolo 2-1. A segno Raspadori
“Kolo (Muani, ndr) ce lo siamo andati a prendere, ce lo siamo coccolato, sappiamo qual è il suo valore. Ma si deve rendere conto che è due anni che non gioca, e un motivo ci sarà, perché poi a volte si crede di essere di un livello eccezionale e invece hai lasciato qualcosa da parte e devi andarla a riprendere. Sa tener palla, andare nello spazio, è forte fisicamente, ma queste son partite dove bisogna che porti a casa dei gol, gli spazi erano tutti a suo favore. Stiamo cercando anche qualcuno con caratteristiche diverse”. Queste le parole, a Dazn, di Luciano Spalletti sulla punta della sua Juventus. “La squadra ha fatto vedere di avere un’identità, ma qualche errore l’ha commesso – l’analisi del tecnico toscano sulla partita, vinta per 1-0, contro il Frosinone -. Non siamo bravi a metterci determinazione, ci lavoreremo. Il Frosinone ha un allenatore forte, che ha convinto la squadra che può giocare andando sul muso a tutti, bisognava far gol e chiudere la partita”.
“Siamo stati bravi e sono molto felice, abbiamo fatto una buona partita: alla fine siamo arrivati stanchi, forse avrei dovuto gestire meglio le sostituzioni”: così il tecnico del Milan, Ruben Amorim, dopo l’esordio vincente in Serie A contro il Torino. “Stiamo provando a difenderci più alti, a volte in area ci perdiamo l’uomo e dobbiamo fare meglio anche nelle palle inattive – ha aggiunto dopo il successo per 2-1 al Grande Torino – e abbiamo un po’ rischiato nel finale, dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista”. Il gol che ha sbloccato la gara è stato firmato da Alphadjo Cissé: “E’ furbo, è sempre molto attento, sta perdendo anche peso dopo essere stato fermo per qualche mese e nel primo tempo ha dimostrato quasi di essere il nostro calciatore più esperto” i complimenti per il gioiellino rossonero. E proprio il classe 2006 si è presentato davanti a microfoni e telecamere: “Questa è un’emozione unica per me, probabilmente neanche in un sogno avrei immaginato di esordire col Milan e fare gol: adesso pensiamo già a venerdì, alla prossima partita” il suo commento.
Amorim
“Abbiamo fatto un primo tempo straordinario: è assurdo prendere gol dopo pochi istanti dall’inizio della ripresa e in quel modo. Ci siamo disuniti dopo la rete annullata a Basic, peccato perché avevamo avuto numerose occasioni”. Lo ha affermato Giovanni Stroppa, in conferenza stampa, dopo la sconfitta interna del Venezia con il Lecce. “Resta una prestazione eccellente, non dobbiamo farci condizionare dal risultato – ha aggiunto -. La squadra ha portato uno step in più di qualità rispetto alla Coppa Italia con il Modena, sia dal punto di vista fisico, sia tecnico. Sono molto fiducioso perché abbiamo avuto numerose occasioni nella prima frazione, è mancato solo il gol”.
“Abbiamo preso tre punti, e nei primi 25-30 minuti siamo stati meno pensanti, creando ai ritmi giusti. Ma è stata una partita di sofferenza sulla fase difensiva medio-alta”. Maurizio Sarri giudica la sua Atalanta dopo il 2-1 sofferto al Sassuolo: “Siamo diventati troppo passivi quando Matic ha preso in mano il gioco – spiega -. Gli esterni d’attacco li ho visti meglio e con più iniziative di giovedì in Conference League. Ci hanno dato una grossa mano, Zalewski e Raspadori sono in crescita. Giacomo oltre al gol ha fatto una fase difensiva di livello”. Il tecnico analizza le fasi della partita: “Dobbiamo migliorare nell’essere rapidi e pericolosi, ma l’aspetto preoccupante è l’esserci abbassati. Difendere bassi e passivi è un problema. La capacità di rialzarci è un altro: se ci mettono nelle nostra area ci restiamo dei minuti e fatichiamo a uscire. Ma sul 2-1 abbiamo avuto occasioni per chiuderla”. Sarri passa ai reparti: “Il centrocampo per mezzora è stato di alto livello, poi ha sofferto la passività della squadra quando gli ospiti hanno cominciato a salire e premere – continua -. La staffetta Scamacca-Krstovic è dovuta al recupero dalle difficoltà delle ultime due stagioni con non pochi infortuni per Gianluca, che ha minutaggio limitato. Nikola ha ingressi dirompenti e la scelta è dovuta a quello. Mi ha convinto la prestazione di entrambi”.
Sarri
“Il Venezia è partito meglio di noi, abbiamo fatto alcuni errori in uscita, ma nell’intervallo ho modificato l’assetto per ridurre lo spazio a Yeboah: siamo stati bravi a saper soffrire e creare tante soluzioni pericolose che ci hanno portato alla vittoria”. Lo ha affermato Eusebio Di Francesco, in conferenza stampa, commentando il successo del Lecce per 2-0 a Venezia. “Sono stato accolto benissimo dalla società e dal direttore, resta un grande rispetto e grande stima, qui mi sento sempre a casa – ha aggiunto il tecnico, che ha guidato i lagunari nell’ultimo campionato nella massima serie -. Il Venezia ha investito molto, ma la Serie A è un campionato difficile. Quando gli altri non fanno gol e passa la tormenta, poi riesci a vincere. Tuttavia, siamo corti in tutti i reparti, ci mancano rinforzi, spero arrivino”.
“Una partita iniziata timidamente ma fatta bene prendendo coraggio pian piano. Il 2-1 l’abbiamo preso su errore individuale dopo una chance per andare in vantaggio. La soddisfazione è aver giocato così sul campo di una squadra forte”. Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, commenta positivamente la partita dei suoi nonostante la sconfitta: “I nostri tifosi, che ci hanno applaudito quando li abbiamo salutati sotto il settore ospiti, devono essere contenti di una prestazione del genere. Dobbiamo essere arrabbiati per il risultato di oggi per ripetere questo tipo di gara, anche se non è facile ripeterne una così”. “Le partite si vincono nelle due aree dove potevamo fare meglio. Calciare 25 volte a Bergamo è un dato che mi dà fiducia – l’analisi dell’allenatore romano -. La mira sottoporta può essere storta, ma alla lunga questo atteggiamento premierà. Ci sono tanti giovani, con Kulla esordiente, ma hanno dimostrato coraggio e personalità. Non meritavano di perdere. Nella preparazione percepisco miglioramenti”. Sullo schema del pari e la difesa, Aquilani rimarca alcuni concetti: “Il gol dell’1-1 non è casuale. Non c’erano debolezze dell’Atalanta da sfruttare, ma lavoriamo sui calci piazzati e le situazioni inattive – chiude -. Sono noiose da allenare, ma un terzo dei gol vengono da lì. Leysen finora s’è allenato solo mezz’oretta e mi ha dato la disponibilità. C’è bisogno di tempo per integrare i giocatori”.
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