La prova dell’arbitro brindisino Di Bello a Marassi nella prima giornata del campionato di serie A analizzata ai raggi X dall’esperto di Dazn Luca Marelli
Di Bello era stato protagonista in passato di alcuni episodi a sfavore del Genoa, dai rigori non assegnati su Pandev e Ostigard in due diverse sfide con la Roma, fino alla segnalazione in postazione Var proprio la passata stagione, l’8 febbraio scorso, per un dubbio rigore su Vergara che regalò poi al 96′ la vittoria per 3-2 ai partenopei a Marassi con rigore di Hojlund. Il fischietto pugliese è stato fischiato spesso ieri al Luigi Ferraris ma ieri ha diretto senza errori fino a 5’ dalla fine, quando ha convalidato il gol dubbio di De Bruyne, con il Var che non è intervenuto perché è stata una decisione di campo, in ossequio anche alle richieste del neo-designatore.
Genoa-Napoli, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Primo tempo senza casi dubbi. Al 53′ il primo giallo, è per Politano per un intervento a gamba alta. Al 63′ graziato Marin dopo un contatto assai dubbio con Colombo che stava scattando in velocità. Al 67’ al posto di Politano entra Vergara che a ogni pallone toccato viene subissato di fischi, in ricordo del “rigorino” dell’anno scorso.
Il gol dubbio di De Bruyne
All’82’ dubbi sul gol di De Bruyne: il belga con una spallata ha la meglio di Vasquez e mette in rete, Di Bello convalida tra l’incredulità di Marassi e di De Rossi, il Var non interviene. Poco dopo ammonito Sabelli sulla panchina rossoblù. Regolare all’84’ il raddoppio di Vergara con la complicità di Otoa. Dopo il recupero finisce 0-2 tra le polemiche.
La sentenza di Marelli
Sui momenti chiave è intervenuto il talent di Dazn Luca Marelli che si è soffermato su un episodio curioso del primo tempo: “McTominay si è fermato a curarsi una vescica sotto il piede ma avrebbe dovuto uscire dal campo, non farlo mentre si giocava”. Sul primo gol azzurro Marelli è chiaro:
l contatto De Bruyne-Vasquez che ha portato al gol del vantaggio azzurro: “Questo è uno degli episodi considerati valutativi. L’arbitro sta proprio vedendo quello che sta succedendo in quel momento, non cè nessun contatto basso tra le gambe, il braccio sulla schiena è molto più che sospetto ma è molto difficile immaginare un OFR. Ancor di più difficile immaginarla quest’anno perché la linea dell’asticella del VAR sarà più alta rispetto agli anni scorsi, vedremo se verrà seguita questa linea guida. In questa circostanza è meglio fischiare, la spinta è stata evidente: l’unico dubbio che mi sovviene è che Di Bello, dalla sua posizione, non abbia visto correttamente che De Bruyne abbia spinto sulla schiena di Vasquez”.
La moviola di Calvarese
Più morbido l’ex arbitro Calvarese che sui suoi canali social spiega: “Probabilmente senza quel contrasto il difensore avrebbe potuto controllarla ma il rigore per me sarebbe stato eccessivo, il Var non è intervenuto perché non era chiaro ed evidente errore, il Var non serve a fare moviola, esattamente quello che aveva chiesto Orsato, la soglia d’intervento del Var è molto più alta”.
Chi è l’arbitro Di Bello
E’ tra i senatori della categoria Di Bello, la scelta per Genoa-Napoli, il fischietto brindisino due anni fa era stato messo in castigo dopo i disastri in Lazio-Milan e dopo un lungo stop aveva arbitrato quasi solo in serie B. L’anno scorso aveva debuttato in Como-Cremonese, ultima uscita in Bologna-Roma ma nonostante l’esperienza ha sempre alternato prove convincenti ad altre piene di errori.
I precedenti tra le due squadre
Il Napoli aveva giocato contro il Genoa in 4 competizioni per un totale di 129 partite, ottenendo 50 vittorie, 43 pareggi e 36 sconfitte.
L’arbitro ha ammonito solo un giocatore
Coadiuvato dagli assistenti M.Rossi e Dei Giudici con Manganiello IV uomo, Meraviglia al Var e Cosso all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Politano

