assist e vittoria con l’Arsenal. Mancini sorride, ora aspetta Donnarumma e Tonali

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Riccardo Calafiori continua a dare il meglio di sé con l’Arsenal e dopo il gol in Community Shield contribuisce alla vittoria nel primo match stagionale di Premier. Mancini osserva e prende nota, e attende risposte anche da altri big in Inghilterra

Riccardo Calafiori conferma il suo stato di grazia e contribuisce all’ottima partenza dei campioni della Premier League uscenti: pur contro un non osticissimo Coventry, fresco di promozione, l’Arsenal ha la meglio con un lampante 3-0 nella prima di campionato. E tra coloro che hanno dato una mano c’è proprio il difensore italiano.

Dal 3-0 in Community Shield al 3-0 nel primo match della Premier 2026/27

Nel match di casa che ha aperto la stagione dei Gunners in Premier Calafiori ha infatti firmato un preciso assist in direzione di Havertz, il quale dal limite dell’area è riuscito a mettere a segno il primo dei tre gol della partita. A segnare anche Saka, nel giro di pochi minuti dalla prima marcatura, e poi al 49′ Odegaard ha chiuso la pratica contro la squadra allenata da Lampard.

Un 3-0 che fa il paio con un altro 3-0 messo a segno questo mese dall’Arsenal, quello che gli è valso il Community Shield a Cardiff contro il Manchester City. E anche qui nel primo gol c’è stato la zampino di Calafiori, ma questa volta con una partecipazione in prima persona: dopo soli 24 secondi dal fischio d’inizio, l’ex Bologna ha capitalizzato un assist di Lewis-Skelly beffando Donnarumma.

Calafiori sempre più duttile in campo

È la prima volta che un nostro connazionale firma un gol in una competizione come il Community Shield, e la prontezza con cui lo ha siglato dimostra come Calafiori stia maturando come “giocatore totale” (come l’ha definito alla Gazzetta Mikel Arteta) e affinando le sue qualità non solo come difensore puro, ma anche in merito al fiuto per il gol e nella capacità di leggere le azioni di gioco, sfruttarle al meglio con il giusto tempismo e creare superiorità in campo. Oltre a confermarsi una mina vagante, imprevedibile anche per le difese rivali.

Un Calafiori così, mattatore in Premier (non si conquista uno scudetto atteso da decenni così dal nulla, e anche lui ha dato il suo contributo fondamentale alla squadra di Arteta) è una buona notizia per il Fanfani della Nazionale italiana (nel senso di “rieccolo”, come Indro Montanelli aveva soprannominato il pluripresidente del Consiglio), ovvero Roberto Mancini. Un profilo come quello del giocatore dell’Arsenal fa a caso dell’Italia: dove lo metti sta, sia come centrale di difesa, che come esterno basso sulla fascia sinistra. Oltre alle qualità che abbiamo elencato e che lo rendono pericoloso sottoporta e nelle incursioni offensive.

Le opzioni dalla Premier per il ct Mancini

Dopo l’esperimento (alquanto felice) dei giovani debuttanti di Baldini, il vecchio e nuovo al tempo stesso ct sa di doversi affidare anche a senatori come Donnarumma e anche ai nomi di peso attualmente all’estero, in particolare in Premier: pensiamo a Palestra, che potrebbe arricchire ulteriormente la retroguardia e le cui prime uscite col Chelsea sono state molto convincenti.

O agli infortunati Leoni e Savona, che Mancini tiene d’occhio in attesa che entrambi possano dimostrare il proprio valore in Premier. Per non parlare dell’ulteriore rilancio di carriera di Tonali, fulcro del Tottenham di De Zerbi (che a sua disposizione ha anche Udogie, al centro delle indiscrezioni di mercato in chiave Roma). L’Inghilterra insomma offre una rosa quasi completa di nostri connazionali che hanno la possibilità, possibilmente da titolari, di poter migliorare ulteriormente come sta facendo Calafiori e di potersi mettere in mostra per il rilancio di una Nazionale da troppo tempo ferma all’anno zero.

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