“Pensiamo solo al calcio e alla
partita, perché il calcio unisce le persone”. Elyaniv Barda,
allenatore dell’Hapoel Tel Aviv, commenta così le iniziative dei
Pro Palestine a Bergamo, tra cui il presidio della Rete Bergamo
per la Palestina alle 18 in via Pitentino a un isolato dallo
stadio, domani, prima del playoff di andata di Conference League
con l’Atalanta.
“E’ una partita difficile contro un avversario difficile e
giochiamo per vincere. Le proteste non ci riguardano, non è di
quello che dobbiamo occuparci. Per noi è solo il tempo di
giocare”, il pensiero del centrocampista Omri Altman.
“L’Atalanta è la favorita per la vittoria finale della
Conference League. Ci aspettiamo una squadra forte”, prosegue
Barda. “Abbiamo tanto rispetto per l’avversario e il suo
allenatore. E’ un onore ricevere i complimenti di Sarri, un
tecnico molto bravo, che ci ritiene forti. Noi faremo la nostra
partita e speriamo di farne una bella”.
“L’Atalanta sentirà molto l’atmosfera al ritorno dei tifosi
dell’Hapoel, come se si giocasse a Tel Aviv. Di sicuro per noi
l’ostacolo è molto grande”, assicura il tecnico degli
israeliani. Chiusura ancora per Altman: “Dal portiere
all’attaccante, siamo una squadra, non abbiamo le individualità
dell’Atalanta. L’obiettivo è uno solo: vincere”.
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