Juventus, Vicario è il portiere giusto? L’azzurro a caccia di riscatto ma per i tifosi è solo il piano B dopo Dibu e Alisson

ALL calcio
8 Min Read

L’arrivo del numero uno del Tottenham risolve una delle questioni più impellenti per Spalletti ma spacca il fronte dei supporter bianconeri 

Luciano Spalletti è stato accontentato: con l’arrivo di Guglielmo Vicario la sua Juventus ha un nuovo portiere, in cerca di riscatto dopo gli alti e i bassi al Tottenham. Sarà lui l’uomo giusto per la porta dei bianconeri? Spaccati i tifosi: per molti l’ex numero uno dell’Empoli è solo il piano B dopo che i bianconeri non sono riusciti ad arrivare a Dibu Martinez o Alisson.

Juventus, Vicario è l’uomo giusto?

Il messaggio di Luciano Spalletti a inizio mercato è stato chiaro: alla Juventus servivano certezze, in particolare tra i pali, dopo l’annata disgraziata di Michele Di Gregorio, portiere di talento che però non è riuscito ad affermarsi in una piazza complicata – specie negli ultimi anni – come quella bianconera. Oggi il tecnico è stato accontentato con l’arrivo di Guglielmo Vicario, 29enne portiere che arriverà dal Tottenham in prestito con opzione di riscatto a 8 milioni di euro per la Juve. Un’operazione economicamente favorevole ai bianconeri. Ma Vicario è davvero quello di cui aveva bisogno la Juventus?

Juventus, Spalletti conosce bene Vicario

Diciamolo chiaramente: in cima alla lista di Spalletti, dell’a.d. Giovanni Carnevali e del duo di uomini mercato MassaraOttolini c’erano portieri dal curriculum più prestigioso come Dibu Martinez e Alisson. La Juve ci ha provato per entrambi per poi virare su Vicario, un numero uno comunque di sicuro affidamento nonostante una carriera di tono minore a livello internazionale rispetto all’argentino e al brasiliano: appena 20 le presenze nelle coppe europee, ma 9 di queste Vicario le ha collezionate nella stagione 2024/25, quando con le sue parate aiutò il Tottenham a conquistare l’Europa League, l’ultimo trofeo europeo della storia degli Spurs.

A queste gare vanno poi aggiunte le 5 partite giocate con l’Italia: fu proprio Spalletti a farlo esordire (il 21 marzo 2024 nell’amichevole vinta contro l’Ecuador, 2-0). Il tecnico toscano, dunque, conosce bene l’uomo a cui sta affidando la porta della Juventus.

Vicario, dalla serie D alla Premier League

Sul nome di Vicario non ci sarà il timbro del top player, ma la carriera del 29enne racconta di un portiere che ha fatto la gavetta, costruendosi con continuità e regolarità il suo percorso nel grande calcio: Primavera con l’Udinese, serie D da titolare a 18 anni col Fontanafredda, poi la scalata col Venezia dai Dilettanti alla serie B, l’annata positiva al Perugia seguita dalla chiamata del Cagliari in A da secondo di Cragno nel 2020 e, infine, la titolarità nel biennio all’Empoli dal 2021 al 2023, prima del passaggio al Tottenham, che spese 19 milioni di euro per portarlo in Inghilterra.

E la continuità è stata la chiave di Vicario anche in Premier: dopo un impatto fenomenale – fu il miglior portiere del campionato nei primi mesi della stagione 2023/24 – il ragazzo di Udine si è assestato tra i giocatori d’eccellenza nel ruolo all’interno del campionato più competitivo al mondo, in una squadra da anni ritenuta la più instabile e folle d’Inghilterra.

Vicario, certezze tecniche e voglia di riscatto

Vicario offre a Spalletti sicurezze tecniche e voglia di riscatto. Il suo gioco con i piedi non è eccellente, nelle uscite alte ha ancora margini di crescita, ma tra i pali e nelle uscite basse l’ex Empoli è tra i migliori nel ruolo: dopo le troppe papere di Di Gregorio, Vicario è proprio la certezza che Spalletti aveva chiesto alla Juve.

Quanto alla voglia di riscatto, è legata agli infortuni delle ultime due stagioni, problemi ormai risolti che non dovrebbero incidere sul suo futuro in bianconero: nel novembre 2024 Vicario subì l’infortunio più grave della sua carriera rompendosi la caviglia nella partita col City, in cui rimase stoicamente in campo per 60’ prima di essere sostituito. Operato, tornò a giocare dopo 80 giorni arrivando a vincere l’Europa League. La stagione scorsa, in cui il Tottenham ha rischiato anche la retrocessione, è invece finita a marzo per un’operazione all’ernia: tornato a maggio, è andato in panchina nelle ultime 2 giornate di Premier League su scelta di Roberto De Zerbi, il terzo tecnico dell’annata degli Spurs dopo Thomas Frank e Igor Tudor.

Tifosi spaccati: per molti Vicario è il piano B

Nonostante una carriera di tutto rispetto e la fiducia di Spalletti, la sensazione è che Vicario dovrà comunque conquistare la stima dei tifosi della Juventus. Dopo la notizia del suo acquisto, infatti, una buona fetta di supporter bianconeri si è mostrata insoddisfatta, dipingendo l’ex portiere di Empoli e Tottenham come un rincalzo, un piano B rispetto agli obiettivi primari del mercato della Juve, Dibu Martinez e Alisson. “Dopo un sesto posto vuoi essere competitivo per il campionato? Prendi Alisson, non Vicario”, scrive Jordinary su X. “Vicario non aggiunge nulla né qualitativamente né caratterialmente”, attacca Matt. “Mesi e mesi a cercare qualunque portiere e poi arriva Guglielmo Vicario”, commenta Giancalro.

Ma non tutti la pensano come loro. “Peccato per il Dibu, avrebbe gasato molto, ma far passare Vicario come scarso non è corretto”, scrive MomoSaid difendendo il nuovo portiere bianconero. Giampietro concorda: “La Juve con Vicario ha sbagliato timing, l’avesse preso un mese fa nessuno l’avrebbe fatto passare come piano Z dopo aver esaurito tutte le altre opzioni”. “Vicario, al netto di tutto, rappresenta comunque un upgrade enorme rispetto a Di Gregorio”, la chiude Fede.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *