il tecnico allo scoperto sui casi Leao, Maignan e Rabiot

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Il tecnico portoghese batte il suo ex Manchester e rilancia il Milan: Chukwueze e Loftus-Cheek convincono, ma la difesa resta un problema. Le parole su Leao e mercato

Nessuna vendetta, almeno ufficialmente. O meglio, una vittoria che vale più di una semplice amichevole estiva. Per Ruben Amorim, battere il Manchester United ha inevitabilmente un sapore particolare ma la sua risposta è netta: “Non ho provato più nulla per lo United”. Il Milan esce dal test con indicazioni incoraggianti, soprattutto sul piano delle risposte individuali. Le scommesse chiamate Samuel Chukwueze e Ruben Loftus-Cheek sembrano aver dato segnali importanti, offrendo ad Amorim nuove soluzioni in una rosa ancora in costruzione. Il Milan va sotto, soffre, poi reagisce e ribalta tutto, chiudendo con quattro gol e soprattutto con alcune risposte che il tecnico attendeva da settimane. Ma la partita ha anche confermato che il lavoro è tutt’altro che concluso: la fase difensiva continua a rappresentare uno dei principali punti interrogativi per i rossoneri, con meccanismi da registrare e un reparto che resta al centro delle riflessioni di mercato della società.

La rivincita sul Manchester

Ha battuto la sua ex squadra e Amorim la sensazione al termine della gara: “No. Per me è stata una partita normale. Da quando ho firmato con il Milan, non ho provato più niente per il Manchester United. Sono soltanto orgoglioso di essere stato al Manchester United e amo ancora il club, ma dopo aver firmato con il Milan non provo niente di negativo riguardo a nulla, perché sono molto felice, perché sono nel posto in cui voglio essere. Boglio soltanto continuare qui. Naturalmente è stato speciale tornare a giocare contro di loro, ma volevo vincere una partita in questa preseason per presentarci bene al nostro campionato, per dare una buona immagine ai nostri tifosi, affinché ci sostengano nella prima partita”.

Chukwueze e Loftus-Cheek, le nuove scommesse

Tra i più brillanti per l’amichevole contro il Manchester United ci sono stati sia Chukwueze che Loftus-Cheek. Il nigeriano ha trovato spazio nel nuovo sistema di Amorim e contro lo United ha segnato il gol dell’1-1, oltre a partecipare alla costruzione del pareggio di Cissé. L’inglese, invece, ha chiuso la partita con la rete del definitivo 4-2, confermando i segnali già emersi nelle precedenti uscite estive.

Non è un dettaglio. Al suo arrivo, Amorim aveva già indicato Chukwueze come uno dei giocatori sui quali puntare, sottolineando quanto nel suo calcio servano calciatori capaci di saltare l’uomo. Il tecnico lo ha provato sia nelle posizioni offensive sia come possibile soluzione più larga nel suo 3-4-2-1, una duttilità che potrebbe diventare preziosa anche per il mercato.

Ed anche Loftus-Cheek sembra aver ritrovato centralità. Già nel primo test interno aveva trovato il gol, così come Chukwueze, e Amorim lo aveva inizialmente utilizzato anche alle spalle della punta. La sua fisicità e la capacità di attaccare gli spazi possono offrire al nuovo Milan un’arma diversa, soprattutto se il centrocampo dovrà sostenere un sistema intenso e aggressivo.

La difesa resta il cantiere aperto

Se davanti e in mezzo al campo le indicazioni sono state incoraggianti, dietro il Milan continua invece a mostrare margini di miglioramento. La nuova idea di gioco richiede attenzione nelle transizioni e una maggiore solidità collettiva: aspetti che il precampionato ha evidenziato come ancora imperfetti.

È uno dei nodi che Amorim dovrà sciogliere prima dell’inizio della stagione. Perché le qualità offensive possono risolvere molte partite, ma per costruire continuità servirà una struttura difensiva più affidabile.

Il chiarimento su Maignan, Rabiot e Modric

Al termine della gara il tecnico Amorim ha parlato dei tre pilastri rossoneri ancora in fase di recupero. Il Milan vuole evitare che il tema del riposo venga trasformato in un caso, soprattutto alla vigilia dell’inizio del campionato: “Un’altra cosa che voglio dire riguarda la situazione di Mike, Rabiot e Modric: hanno avuto più giorni perché hanno giocato di più. Per me era importante. Tutti si lamentano del numero di partite e del fatto che i giocatori non riescano a sopportare le tante fatiche e io ho dato quei giorni in più ai giocatori perché sapevo già che non avrebbero potuto giocare la partita di oggi. Quindi ho dato loro altri tre giorni. Non cambierà niente.”

E infine ha chiarito Amorim: “Per me è davvero importante dire che è stata una mia decisione, non dei giocatori. E loro vogliono allenarsi. Domani saranno a Milanello a preparare la prima partita. Avevano un programma completo e hanno seguito il programma, perché abbiamo le prove che lo hanno fatto. Quindi voglio che questo sia davvero chiaro, perché penso che sia importante”.

Maignan potrà già giocare contro il Torino

Ruben Amorim anticipa come sarà la formazione tipo del Milan alla ripresa del campionato: “Maignan dovrebbe essere regolarmente disponibile per l’esordio contro il Torino.

Diverso il discorso per Rabiot, che verrà valutato nei prossimi giorni: “Valuteremo Rabiot. Rabiot è un giocatore davvero importante per noi. Ma, come abbiamo dimostrato oggi, dobbiamo avere fiducia. Dobbiamo far riposare i giocatori che hanno bisogno di riposare perché sarà una stagione molto impegnativa. Abbiamo anche altri giocatori pronti a giocare, ma penso che loro saranno pronti a dare il loro contributo nella prossima partita”.

Leao, il futuro e la concorrenza che aumenta

Su Rafael Leao arriva la patata bollente. Con il portoghese sul mercato, vicino alla Roma, Amorim spiga se recupererà per il Torino: “Non lo so. Non lo so. Penso che non sia una cosa grave, ma non so se sarà pronto”.

E per quanto riguarda il suo futuro chiarisce Amorim: “Non lo so, ma Leao è un nostro giocatore. Ho già detto che siamo felici di averlo, è un giocatore davvero costoso. Quindi vedremo, ma deve lottare.

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