“La partita è stata molto ordinata,
su discreti livelli, ed è già tanto visto il momento della
preparazione a cui siamo. C’è da progredire parecchio, abbiamo
6-7 giorni per un miglioramento in vista di una partita
importante”. Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, commenta
così la vittoria di misura sull’Athletic Bilbao nel Trofeo
Bortolotti con un appunto sul mercato: “E’ una delle cose più
pallose del calcio, come si dice in Toscana. Sentir parlare solo
di quello è un insulto al lavoro e alla mia professione –
rimarca il tecnico nerazzurro -. Mi pare che non sia stato fatto
quasi da nessuno fino ad adesso: i Mondiali hanno ostacolato le
trattative, resta aperto due mesi e si decide tutto nell’ultima
settimana”.
Ancora, sul possibile arrivo di un esterno d’attacco e un
centrocampista, come prospettato giovedì dal direttore sportivo
Cristiano Giuntoli: “Giuntoli è uno dei direttori sportivi più
scaltri e importanti del panorama europeo, se si prospettano
occasioni ci sarà. Io sono un uomo di campo, non disperdo le mie
energie sul mercato che per me è incontrollabile. Kristensen è
un buon giocatore, ha le basi per diventare forte anche nella
difesa a quattro: serve tempo”.
Sarri indica alla squadra dove deve migliorare: “Dobbiamo
velocizzare molto le uscite ed essere più fluidi, i difensori
devono imparare a non muovere la palla da fermi, ma anzi a
sfidare gli attaccanti per farli uscire – chiude -. Da
Raspadori, che stimo, mi aspetto molto di più. Gaetano non è
responsabile se non entra nei fraseggi, la palla girava troppo
in orizzontale e non riuscivamo a innescarlo anche perché veniva
più filtrato e marcato. La transizione sarà comunque lunga e
difficile, ci saranno momenti di grande difficoltà in cui
dovremo abbassare la testa e lavorare”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

