Fiorentina, Mastantuono accende la febbre argentina e Adani impazzisce. Ma Antognoni ‘rovina la festa’ a Commisso

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Il talento argentino Mastantuono fa sognare Firenze e manda in estasi Adani: “Il colpo di Paratici è un capolavoro”. Ma il no di Antognoni gela la festa del Centenario

L’arrivo di Franco Mastantuono dal Real Madrid ha acceso l’entusiasmo dei tifosi della Fiorentina e conquistato anche Lele Adani, che sui social ha definito “un capolavoro” il colpo messo a segno da Fabio Paratici. A Firenze si respira un’aria nuova: il talento argentino classe 2007 rappresenta il simbolo di una squadra tornata a essere ambiziosa. Eppure, proprio mentre il club si prepara alla grande festa del Centenario, resta una ferita aperta destinata a far discutere: lo strappo tra la leggenda Giancarlo Antognoni e la famiglia Commisso.

Adani, l’Argentina e Messi: perché l’ex viola sogna con Mastantuono

Ai Mondiali ha esultato per l’Argentina e per Messi fino alla commozione, arrivando anche a perdere la voce, attirando su di sé le critiche di chi non ha apprezzato l’enfasi con cui ha raccontato sulla Rai soprattutto le partite della Selección. Ma Lele Adani non ha mai fatto un passo indietro: del resto, la sua passione per il fútbol sudamericano e per la grande bellezza del calcio è nota.

L’ex difensore della Fiorentina non poteva quindi non commentare l’arrivo in riva all’Arno di Mastantuono, talento 18enne cresciuto nel River Plate che non è riuscito a imporsi nella sua prima stagione al Real Madrid, ma che possiede qualità e caratteristiche per infiammare il Franchi e provare a spostare gli equilibri in Serie A.

Mastantuono alla Fiorentina, Adani in estasi: “Capolavoro di Paratici”

In una storia pubblicata su Instagram, la voce tecnica della Rai e protagonista di Viva El Futbol insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola ha spiegato perché l’operazione portata avanti da Paratici rappresenti “un capolavoro”. Per Adani, l’argentino “donato ai fiorentini è la comprensione umana e calcistica dello spirito dei tifosi viola. È arte e bellezza, è rispetto. Perché il popolo fiorentino è intelligente, sa che difficilmente la Fiorentina potrà conquistare un titolo. Potrà competere, ma è molto difficile. E quindi vuole un’emozione, una concessione, uno strappo alla regola, un dono che viene da lontano e che fa sognare. Ecco, Paratici e la dirigenza viola hanno concesso un sogno”. Adani non ha dubbi: “Mastantuono a Firenze è davvero una bella cosa per chi ama il calcio e per chi ama in generale”.

Fiorentina, il caso Antognoni-Commisso: il no alla festa del Centenario

L’entusiasmo è alle stelle a Firenze perché l’arrivo di Mastantuono rappresenta la ciliegina sulla torta di un mercato pirotecnico, che potrebbe riservare ancora diverse sorprese per la gioia di Fabio Grosso. In questo clima di festa e ritrovato ottimismo, però, resta una nota stonata: lo strappo ormai difficile da ricucire tra Antognoni e la famiglia Commisso.

Anche l’ultimo tentativo della proprietà in vista delle celebrazioni del Centenario, in programma il 29 agosto, sembra destinato a fallire. Già, neppure l’idea di ritirare la maglia numero 10 per il resto della stagione ha finora sortito gli effetti sperati. Secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, dietro al no dell’ex capitano, che avrebbe comunque apprezzato il gesto di Joseph Commisso, ci sarebbe un motivo preciso: i cinque anni di silenzio della proprietà.

Antognoni jr attacca la proprietà: “Mio padre non è una marionetta”

Chi invece non ha scelto la strada della diplomazia è stato Alessandro Antognoni, figlio di Giancarlo, che su Facebook ha espresso tutta la propria amarezza. “Caro Joseph, da figlio a figlio, tu credi realmente che mio babbo rinuncerebbe alla festa del centenario della maglia per la quale ha rinunciato a tutto e rischiato la vita solo ed esclusivamente per amore, per un semplice capriccio? La risposta è no. Non esserci per lui è un dolore profondo, ma sarebbe un dolore ancora più grande calpestare i suoi valori e ciò che ha rappresentato per Firenze nel mondo”.

E ancora: “Mio babbo non è mai stato reso partecipe di nessuna scelta, non sono mai state sfruttate le sue doti di conoscitore profondo di calcio, fino ad essere lentamente accantonato e scaricato come l’ultima ruota del carro. In tutti questi anni non ha mai ricevuto un messaggio da nessuno della vostra società e adesso sai che sapore ha il tuo comunicato? Il sapore di ultima spiaggia per una ferita ormai insanabile”.

Poi il riferimento alla maglia numero 10: “Ritirarla per un anno sarebbe la giusta considerazione? Non lo fare, dammi retta, quel numero rappresenta il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare. Pensi che Giancarlo Antognoni sia una marionetta da tirare fuori a piacimento? Non lo è stato mai e non lo sarà adesso. Un caro saluto da un figlio di Firenze”.

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